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domenica 8 gennaio 2023

Teresio Ferraroni (3): l'unità sindacale

Conversazioni con Mons. Ferraroni. Interviste fatte in occasione della realizzazione del libro "Lo sciopero di Giacomo" (1995) e del video per i 50 anni della Cisl di Lecco "Vietato calpestare le idee" (2000).

Non c'erano altri nuclei di lavoratori organizzati nelle fabbriche lecchesi, oltre ai raggi. Gli ideali più diffusi erano quelli marxisti. Quest'idea largamente accolta non creava l'urgenza di dare vita a nuovi gruppi. Era quasi scontato che gli operai seguissero il movimento comunista e socialista e questo sorse più come organizzazione cittadina che non localizzato nelle diverse aziende, come avvenne invece per i raggi. C'erano i gruppi partigiani, certo, i Gap. Nascevano con un obiettivo molto preciso: cacciare i tedeschi, riconquistare la democrazia. E il movimento operaio lecchese sostenne i sacrifici per la battaglia di liberazione cominciata nell'autunno del 1943. Ed ebbe i suoi deportati, i suoi morti nei campi di concentramento tedeschi.

lunedì 19 dicembre 2022

Teresio Ferraroni (1): prete dei partigiani e dei lavoratori

Qui di seguito la biografia di mons. Teresio Ferraroni, ricostruita sulla base di due interviste che ho realizzato in occasione della pubblicazione del libro "Lo sciopero di Giacomo" (1995) e della produzione del video per i 50 anni della Cisl di Lecco "Vietato calpestare le idee" (2000).  La biografia è integrata con informazioni raccolte in rete.                                                                            Completano i materiali relativi a mons. Ferraroni le sue testimonianze sull'esperienza dei raggi bianchi e dell'unità sindacale a Lecco tra gli anni '40 e '50 del secolo scorso.

Nato a Gaggiano, in provincia di Milano il 8 dicembre 1913, è ordinato sacerdote il 6 giugno 1936 a Milano dal cardinale Ildefonso Schuster.
Dopo l'ordinazione diventa insegnante di lettere presso il seminario di San Pietro martire a Seveso. Nel 1937 è inviato a Roma come studente di diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ottiene la laurea.

Lecco
Rientrato in diocesi, nel 1940 diventa insegnante a Lecco, presso il Collegio arcivescovile Alessandro Volta e l'istituto tecnico per ragionieri "G. Parini", e svolge il ministero pastorale nel santuario di Nostra Signora della Vittoria.
Ferraroni ha legato il proprio ministero al mondo del lavoro lecchese.

lunedì 3 agosto 2020

GIANLUIGI TODESCHINI - Cisl - Lecco

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato l’8 agosto 1954 a Lecco dove vive. Cresciuto in oratorio, ha iniziato a lavorare a quindici anni impegnandosi presto nell’azione sindacale. E’ stato segretario generale della Cisl di Lecco. Collabora con l’Ufficio diocesano della  pastorale sociale e del lavoro.

Mia mamma mi ha educato con l’esempio di un cattolicesimo vissuto. Abitavamo in un quartiere periferico della città, ma ho frequentato l'oratorio centrale di Lecco insieme ai miei compagni di scuola. In oratorio, nei gruppi degli adolescenti, ho fatto l'esperienza della Giac che nasceva in quegli anni. Una bella esperienza che mi ha aiutato nelle scelte negli anni successivi. Nel gruppo solo in due abbiamo iniziato a lavorare presto, tuttavia le proposte, le riflessioni che facevamo insieme mi hanno aperto le porte all’attenzione sui temi sociali.

giovedì 16 luglio 2020

ANTONIO GILARDI 2 - Fim Lecco - Cisl Lecco, Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 13.11.1939 a Olginate, abitavo in una frazione a Consonno e ho frequentato le elementari in pluriclasse perché eravamo pochi ragazzi. La mia era una famiglia contadina di mezza collina, numerosissima, una famiglia allargata di 25 persone, credenti, di ambiente cattolico.
Durante la guerra è stato nascosto a casa mia per quindici mesi un “ribelle”, un socialista che non andava a messa e discuteva animatamente con mio padre, che però lo ha protetto per tutto quel tempo. Mio papà è morto nel 1946 in un incidente sul lavoro in campagna, travolto dalla slitta trainata dai buoi.
Ho iniziato a lavorare nel febbraio del 1952, avevo dodici anni compiuti da poco, occupato in una aziendina "Invernizzi e Mutazzi" che esiste ancora e uno dei soci oggi è mio genero. Si fabbricavano le molle che servivano per chiudere i vasi per le conserve. 

lunedì 22 giugno 2020

PIERANGELO FARINA 2 - Fim, Cisl - Lecco

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 20.12.1938 a Lecco, ho frequentato le medie a 25 anni, più avanti mi sono iscritto all'istituto per geometri ma dopo quindici giorni è arrivato Rino Caviglioli proponendomi di fare il sindacalista e ho smesso. Mio padre lavorava alla Badoni di Lecco, un'azienda di carpenteria con più di 500 dipendenti, dove ci ha lavorato anche mio fratello e poi anch'io. Mia mamma era casalinga.

martedì 16 giugno 2020

ENRICO DIOLI - Flerica, Fat, Cisl - Lecco, Sondrio e Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 2.2.1948 a Sondrio, diplomato perito elettromeccanico a Lecco. Il papà era dipendente del cotonificio Fossati di Sondrio, era un operaio con tre mucche e una vigna. Mia mamma era casalinga, ma le mucche le governava lei. Tutte le mattine andava a Sondrio a distribuire casa per casa il latte mentre la sera lo distribuiva a Ponchiera, la frazione dove abitavamo e spesso andavo con lei. Era anche una sarta provetta e cuciva abiti da uomo.
A un certo punto ci siamo trasferiti a Calco, in Brianza, perché mio papà è andato a fare il custode giardiniere della villa del Fossati. La ragione è perché a Sondrio non c'era un istituto tecnico che formasse i periti elettrotecnici e mio papà aveva in mente per me un posto di lavoro garantito e ben pagato in una centrale idroelettrica della Valtellina, infatti sosteneva che nelle centrali si usciva stufi e non stanchi. 

venerdì 29 maggio 2020

CAVALIER FRANCESCO VISMARA - Casatenovo (Lc)

Intervista realizzata in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008 

D. Le cronache riportano date differenti sulla nascita della Vismara. Quando è iniziata la vostra attività? 
R. Mio nonno Francesco lavorava come operaio presso un salumiere di Milano che si chiamava Beretta e che aveva aperto per i suoi due figli un negozio a Casatenovo e uno a Barzanò. Il figlio destinato a Casatenovo non volle venirci. Il Beretta, non sapendo cosa farne di questo negozio, pensò di offrirlo a mio nonno Francesco. Lui rispose che lo avrebbe preso, ma che non aveva i soldi per pagarlo. Questo, però, non era un problema e glielo cedette sulla fiducia. Così mio nonno è venuto a Casatenovo. Era, credo, il 1890. Qui si è sposato con mia nonna Elisa, che era di Villasanta. Il viaggio di nozze consistette nell’andare in carrozza a Milano e tornare indietro. Insieme iniziarono a gestire il negozio che poi acquistò, ampliando col tempo l’attività. 
I figli maggiori, Luigi e Vincenzo furono chiamati alle armi durante la grande guerra e al loro ritorno, specialmente Vincenzo, si dedicarono completamente a quella che era ormai un’azienda. 

mercoledì 27 maggio 2020

GINO VILLA 2 - Vismara - Lecco

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono entrato in Vismara il 2 settembre 1946. Avevo studiato e sono stato assunto come impiegato. Non so perché, ma sono passato attraverso il ragionier Isacchi, il capo del personale, andando a casa sua per chiedergli di essere assunto. Era il genero di Piero Scaletta, che era pretore a Lecco. Era un antifascista. Lui durante la Resistenza, con il supporto di Vismara, aiutava i partigiani.
Ugo Zino, segretario dei partigiani cristiani, racconta che nonostante la presenza in fabbrica di un piccolo presidio di tre tedeschi, Vismara ha ricevuto in azienda Mattei e alla Vismara c’era un gruppo di dipendenti, armati, legati alla resistenza che avevano l’impegno di difendere l’azienda, facevano parte delle brigate partigiane “con il fazzoletto  azzurro“, ed erano collegati al figlio minore Uberto Vismara. 

martedì 26 maggio 2020

MAURILIO PEREGO - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono stato assunto nel 1955, come operaio. Lavoravo già da un anno in un’officina meccanica quando una domenica mattina, all’uscita di messa insieme ad un gruppo di ragazzi compagni di lavoro, ci ha visto il signor Vincenzo e ci ha chiesto se lavoravamo già. Noi abbiamo risposto di si spiegando dove eravamo occupati. Allora lui ha detto che essendo di Casatenovo era giusto che andassimo a lavorare da lui. Quando l’ho detto a mia mamma, lei mi ha detto di andarci subito. 

lunedì 25 maggio 2020

GIORGIO GALBUSERA - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

“Un’ape previdente e operosa solo al calar del sole si riposa”. Fu la prima cosa che vide al suo ingresso in fabbrica. Una grande scritta che troneggiava sul muro appena superato il portone d’ingresso. Cosa avesse a che fare un’ape con i salami non lo capiva, ma il motto “Labor non clamor” che circondava il marchio, seppure in latino, non aveva bisogno di essere tradotto: lì dentro si andava per lavorare, non per perdere tempo.
Era il 17 agosto 1964, un lunedì, primo giorno utile dopo ferragosto. La poca voglia di studiare, unita alle pressanti esigenze della famiglia, avevano creato le condizioni per essere spedito al più presto in fabbrica. Giorgio era nato nel ’48 e aveva 16 anni. Spesso i nuovi assunti erano più giovani di lui e qualche ragazzo i primi giorni portava ancora i calzoni corti. In quel momento i dipendenti erano quasi 1.800, destinati a crescere fino ad oltre duemila.

domenica 24 maggio 2020

LUIGI CORBETTA 2 - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono stato assunto in Vismara nel 1953 come operaio.
Allora si andava fuori dalla fabbrica ad aspettare che passasse il principale e chiedere di venire assunto. Tutti i giorni c’era un gruppo di persone che si presentava davanti ai cancelli. Poi c’era anche la distribuzione di un pacchetto settimanale di frattaglie, lardo e altro e venivano persone da tutto il circondario a prenderlo e anche in quell’occasione si presentavano al principale per essere assunti.

venerdì 8 maggio 2020

PAOLO NARDINI 2 - Cisl - Lecco

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Non ho rovesciato il mondo, non ho fatto nulla di straordinario, ma cose normali. E non sono stato nemmeno l’unico a farle. Penso che altri possano vantare più episodi, più vicende interessanti. Ma io, quello che ho fatto, è stato questo. 
Sono nato a Forte dei Marmi il 9 giugno 1934. Mio papà era maestro di scuola e dirigente locale della Democrazia cristiana. Mia mamma curava la famiglia. Avevo un fratello che è morto. 

giovedì 7 maggio 2020

ANTONIO GILARDI 1 - Fim, Cisl - Lecco

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Sono rimasto orfano presto, all’età di sei anni, primo di tre fratelli piccoli. Vivevamo in una numerosa famiglia agricola a Consonno, nella collina sopra Olginate, con i problemi e le difficoltà dell’essere in tanti. Da bambino ho fatto la quinta elementare. La media inferiore l’ho frequentata più avanti, da privatista. Mia mamma ha fatto un po’ di lavori: la bidella e varie altre occupazioni, per portare avanti la famiglia. 
Quando avevo 12 anni mia mamma da Consonno è scesa a Olginate. E ho dovuto cominciare a lavorare per sostenere la famiglia. Ho cominciato in un’aziendina metalmeccanica che produceva tappi automatici per la chiusura delle bottiglie, a Maggianico. Pur iniziando a 12 anni avrei potuto essere assunto a libro paga, perché facevano eccezioni per i sostegni di famiglia: anticipavano il libretto di lavoro. 

venerdì 24 aprile 2020

GIUSEPPE VISCARDI - Catenificio Regina – C. Lombardone (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Sono nato il 16.8.1938 a Cernusco bombardone, dove abito ancora oggi. Ho iniziato a lavorare in corso Italia a Milano, alla ditta Redaelli, che faceva macchine impastatrici, nel 1953, per 4, 5 anni. Piccola fabbrica di 30 persone poco sensibilizzata dal punto vista sindacale.
In casa si parlava di sindacato, della vita politica, della chiesa, ima famiglia in cui il papà ha dato dei buoni consigli generali di base e tutti i fratelli ne hanno tratto le conseguenze con un impegno personale.

giovedì 23 aprile 2020

GINO VILLA 1 - Vismara - Casatenovo (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Nato a Casatenovo il 19 agosto del 1927 e li residente. Sono entrato in Vismara il 2 settembre del 1946 e mi sono iscritto subito al sindacato. Sono stato assunto come impiegato nell'ufficio personale. Nel 1955 ho dovuto lasciare l'ufficio personale per incompatibilità con l'attività sindacale e sono stato trasferito alla Vister, Vismara terapeutici. Dopo 40 anni di Vismara sono andato in pensione a fine 1985.
Quelli più anziani di me raccontavano dei raggi che esistevano durante la guerra, ma quando io sono entrato non c'erano più. Il sindacato era già una presenza strutturata. All'inizio la maggioranza era comunista, poi i rapporti si sono completamente modificati e la corrente cristiana aveva una grande maggioranza nella commissione interna. Nella seconda metà degli anni cinquanta in commissione interna eravamo 7 della Cisl e 2 della Cgil.

mercoledì 22 aprile 2020

REMO VIGANO’ - Fiom, Cgil - Lecco

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995 

Sono nato a Lecco il 29.7.1929. Ho cominciato a lavorare a 10 anni in una fabbrichetta di Lecco, anche con lavoro a domicilio, e poi nel 1945 sono entrato in una piccola azienda, sempre a Lecco, al Seminario, prendendo il posto di mio fratello che era morto in guerra. Ho il titolo di studio di 5^ elementare. Si producevano macchine per fare candele. L'unica che c'era in alta Italia. Un bellissimo lavoro. Il principale di questa fabbrica era uno dei caporioni fascisti di Lecco, ma un brav'uomo. Era uno che faceva lavorare, a cui piaceva lavorare, ma aveva anche la passione del gioco delle carte. Aspettava che arrivasse l'orario per cambiarsi e correre a giocare al bar a giocare. Non voleva che ci si fermasse a fare gli straordinari, anzi, per lui otto ore erano già troppe. 

martedì 21 aprile 2020

MARCO VALSECCHI - Sae - Lecco

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Sono nato il 8.11.1936 a Lecco. Ho lavorato sempre alla Sae di Lecco.
Azienda di carpenteria per il trasporto dell’energia elettrica, cioè pali della luce, centrali elettriche. La maggior azienda di Lecco città, nata nel 1938, che ha toccato una punta di 1.660 occupati. Oggi ridotta a circa 180.

lunedì 20 aprile 2020

GIOVANNI VALSECCHI - Filca Cisl – Lecco

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995 

Sono nato a Calolziocorte il 2.10.1929 e vivo ancora lì. 
Sono diventato sindacalista a tempo pieno nel 1969. Prima esperienza di lavoro nel gennaio 1944 alle Fonderie Brambilla di Calolziocorte, una fonderia di getti speciali di seconda fusione dove ho fatto le prime battaglie sindacali. Dopo l'attentato a Togliatti e con la nascita della Cisl inizialmente incontrammo molte difficoltà nelle fabbriche, venivamo catalogati come servi del clero e dei padroni. 

domenica 19 aprile 2020

GERARDO SESANA - Caleotto - Lecco

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995 

Sono nato il 6.5.1934 a Lecco. Ho cominciato a lavorare nel dicembre 1946 nell'acciaieria del Caleotto, dove ho sempre lavorato fino all'età della pensione, salvo gli ultimi 4 anni in cui ho lavorato come distaccato al sindacato. 

sabato 18 aprile 2020

GIACOMO RUSCONI - Riva – Suello (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Nato a Valmadrera il 24.5.1926. Ho cominciato a lavorare a 14 anni in una piccola azienda a Valmadrera doveva costruivano catene, li sono rimasto fino a quando sono stato deportato in Germania nel 1943. Era un lavoro pesante, davanti al fuoco, un operaio con il martello e due con la mazza.