Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995
Sono nato a Lecco il 29.7.1929. Ho cominciato a lavorare a 10 anni in una fabbrichetta di Lecco, anche con lavoro a domicilio, e poi nel 1945 sono entrato in una piccola azienda, sempre a Lecco, al Seminario, prendendo il posto di mio fratello che era morto in guerra. Ho il titolo di studio di 5^ elementare. Si producevano macchine per fare candele. L'unica che c'era in alta Italia. Un bellissimo lavoro. Il principale di questa fabbrica era uno dei caporioni fascisti di Lecco, ma un brav'uomo. Era uno che faceva lavorare, a cui piaceva lavorare, ma aveva anche la passione del gioco delle carte. Aspettava che arrivasse l'orario per cambiarsi e correre a giocare al bar a giocare. Non voleva che ci si fermasse a fare gli straordinari, anzi, per lui otto ore erano già troppe.