"Lo sviluppo dell'Enaip Lombardia nel quadriennio 1987- 1981" è il titolo di un contributo pubblicato nel volume "La formazione professionale in uno sguardo di futuro. Il progetto, i saperi, la passione nel ricordo di Bepi Tomai" a cura di Renzo Salvi, ricco di numerose collaborazioni. "Un documento video e il suo copione", realizzati da Costantino Corbari, sono i materiali che si propongono alla lettura.
Il blog delle piccole e grandi vicende di donne e uomini che al lavoro hanno offerto tenacia, intelligenza e generosità. Testimonianze di persone del mondo del lavoro, della rappresentanza sindacale, dell'impresa.
giovedì 5 febbraio 2026
In ricordo di Bepi Tomai
domenica 10 agosto 2025
Labour Film Festival, XXI edizione 2025

domenica 27 luglio 2025
La collaborazione con Sandro Antoniazzi
giovedì 12 settembre 2024
Recuperi. Un articolo del 2008 sul quotidiano della Cisl
martedì 3 settembre 2024
martedì 26 aprile 2022
"Il lavoro che fece la Cisl". Disponibile il Pdf del libro
Se sei interessato alla lettura, è disponibile il Pdf integrale del volume, che racconta le vicende della nascita e del consolidarsi della struttura regionale della Cisl Lombardia
“Lavoratori lombardi. Nei giorni 22 e 23 novembre 1973 a Milano presso il Teatro dell’Arte si svolgerà il 1° Congresso della Unione sindacale regionale Cisl della Lombardia”. Si apre così il manifesto di convocazione delle prime assise della nuova struttura sindacale cislina. E’ l’avvio di una avventura che è vissuta di conquiste e delusioni, successi e arretramenti. Una avventura che prosegue ancora oggi con convinzione.
mercoledì 10 febbraio 2021
Ricordo di Franco Marini nei racconti dei cislini lombardi
mercoledì 4 novembre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 6
martedì 3 novembre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 5
lunedì 2 novembre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 4
sabato 31 ottobre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 3
giovedì 29 ottobre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 2
martedì 27 ottobre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 1
giovedì 15 ottobre 2020
Una favola che dura ancora
martedì 8 settembre 2020
Contrattazione degli orari nel tessile
Tempo libero. Tempo di lavoro. Una contrapposizione che non ha più senso.
Il lavoro è ormai un bene prezioso e scarso e come tale deve essere diviso. Eppure, fino a non molti anni fa, la battaglia sindacale per la riduzione dell’orario di lavoro era basata essenzialmente sulla richiesta di poter disporre di più tempo «per vivere» e non per creare nuova occupazione. In questa impostazione erano presenti però forti limiti e negli anni successivi si sono dovute cercare altre vie più produttive.
E tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, che si sviluppa nella politica contrattuale del sindacato tessile la strada della riduzione dell’orario settimanale di lavoro quale strumento per difendere l’occupazione. Nel 1972 si raggiungono finalmente le 40 ore.
lunedì 3 agosto 2020
CESARE REGENZI - Filca, Cisl - Brescia, Lombardia, nazionale
Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016
Sono nato l'8 settembre 1942 a Provaglio d'Iseo, sono cresciuto in città a Brescia e sono tornato lì più tardi. Sono figlio di contadini, i miei lavoravano un po' di terra, poi sono diventati gestori di una trattoria, quindi fruttivendoli. La mia è stata una formazione cattolica anche se mia madre era esplicitamente socialista, mio padre anche, ma molto meno deciso. Mio padre era del ‘16, aveva fatto sette anni di militare e soprattutto nel dopoguerra, quando ero ragazzino, era disamorato di tutto. Col tempo piano piano ha ripreso a pensare e anche a impegnarsi. La famiglia era sostanzialmente socialista e di formazione cattolica. I salesiani e l'osteria sono stati e miei luoghi di formazione. Soprattutto in trattoria la frequentazione era ampia, era in una zona di Porta Venezia. Al mattino alle cinque arrivavano gli operai della Wuhrer a bersi il grappino e si chiudeva all'una di notte.
sabato 1 agosto 2020
GIANNI QUOLIBETTI - Flaei – Milano, Lombardia
Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016
Sono nato il 28 aprile del 1944 a Premia, allora in provincia di Novara, oggi nella provincia di Verbania Cusio Ossola. Sono diplomato geometra frequentando la scuola serale.
La nostra era una famiglia religiosa, mia mamma moltissimo, mio papà pure anche se in un suo modo molto riservato. Io ho avuto una educazione religiosa. Mio papà ha fatto il servizio militare durante la seconda guerra mondiale, ma per una disavventura accaduta subito all'inizio in uno scontro con i francesi è finito in ospedale e ha evitato tutte le peggiori vicende successive. Alla fine della guerra ha ripreso il suo lavoro, faceva i turni in una centrale idroelettrica.
venerdì 31 luglio 2020
MELINO PILLITTERI - Cisl – Pavia, Rovigo, Brescia, Lombardia
Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016
giovedì 30 luglio 2020
SAVINO PEZZOTTA 1 - Filta, Bg - Cisl Bg, Lombardia, nazionale
Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione
del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di
Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016
Mio padre non è più tornato a casa. Lui è uno dei 600.000 soldati che si sono rifiutati di fare la guerra e di aderire alla Rsi. È morto in Polonia. Lì ho ritrovato il suo corpo solo pochi anni fa. La mia è naturalmente una famiglia antifascista, mio nonno era partigiano… Mai accettata nessuna dittatura; la mia vera ideologia è antifascista. Per il resto apolide per tutta la mia vita.
Io sono nato a Bergamo il giorno di Natale del ‘43. Mia madre poco tempo dopo si è risposata, con l’uomo che per tutta la vita ho chiamato papà.
I mei abitano a Rosciate. Figlio unico di una famiglia normale di allora. Mia mamma operaia tessile alla Honegger. Mio papà, lavoratore edile, clandestino in Svizzera per lavorare.
Faccio le elementari, e poi vado subito a lavorare: a 11 anni sono in una piccola officina a Rosciate, a 15 operaio tessile alla Reggiani di Bergamo.
mercoledì 29 luglio 2020
GIGI PEREGO - Flerica, Milano – Cisl, Lombardia, Monza
Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016
Sono nato il 22 gennaio 1942 a Seregno, ho frequentato la terza media e molti corsi di formazione alle Acli, all'Azione cattolica e il corso di perfezionamento al Centro studi Cisl di Firenze, tramite Vito Scalia, nel periodo in cui ero responsabile nazionale dei giovani della Cisl. Era il 1967, i docenti erano Mario Romani, Sergio Zaninelli, Guido Baglioni, Luca Borgomeo. La mia era una famiglia operaia e ho perso il papà a sette anni, la mamma lavorava al Cotonificio Dell'Acqua a Seregno. Era una famiglia molto religiosa, in modo particolare mia mamma. Io ho fatto per diversi anni il chierichetto.
















