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mercoledì 8 maggio 2024

Presentazione ristampa de "Il beato fumatore"

A 26 anni dalla prima edizione de "Il beato fumatore. La curiosa storia della scuola bottega di Beppe artigiano" (Periplo Edizioni, 1998) di Costantino Corbari, l'attuale dirigenza della Scuola bottega di Brescia ha deciso di ristampare il volume.

La nuova edizione sarà presentata mercoledì 15 maggio, ore 17,30, presso la Libreria Ferrata, in corso Martiri della Libertà 39, a Brescia.

L'autore  sarà intervistato dalla giornalista del Giornale di Brescia e docente della Scuola Bottega, Angela Dessì. 

giovedì 27 maggio 2021

L'attentato fascista di Piazza della Loggia

Il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti esplode mentre è in corso una manifestazione sindacale. L’attentato fascista miete otto vittime e oltre cento feriti.
Qui sotto le testimonianze del sindacalista che stava intervenendo al momento dell’esplosione e di alcuni lavoratori che erano in piazza quel giorno.

lunedì 3 agosto 2020

CESARE REGENZI - Filca, Cisl - Brescia, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

 

Sono nato l'8 settembre 1942 a Provaglio d'Iseo, sono cresciuto in città a Brescia e sono tornato lì più tardi. Sono figlio di contadini, i miei lavoravano un po' di terra, poi sono diventati gestori di una trattoria, quindi fruttivendoli. La mia è stata una formazione cattolica anche se mia madre era esplicitamente socialista, mio padre anche, ma molto meno deciso. Mio padre era del ‘16, aveva fatto sette anni di militare e soprattutto nel dopoguerra, quando ero ragazzino, era disamorato di tutto. Col tempo piano piano ha ripreso a pensare e anche a impegnarsi. La famiglia era sostanzialmente socialista e di formazione cattolica. I salesiani e l'osteria sono stati e miei luoghi di formazione. Soprattutto in trattoria la frequentazione era ampia, era in una zona di Porta Venezia. Al mattino alle cinque arrivavano gli operai della Wuhrer a bersi il grappino e si chiudeva all'una di notte.

venerdì 31 luglio 2020

MELINO PILLITTERI - Cisl – Pavia, Rovigo, Brescia, Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

 

Sono nato il 12.10.1929 a Vercelli dove ho fatto dalle elementari al liceo classico poi mi sono iscritto a Torino in università a Chimica industriale. Dopo tre anni, avevo vent'anni, ho lasciato chimica e mi sono iscritto a legge, ma mi sono laureato quando avevo quarant'anni ed ero già segretario generale della Cisl di Brescia. Durante le vacanze estive del 1950 a Vercelli, in occasione della festa di Sant'Eusebio, il patrono della città, il 1° agosto, in piazza ho incontrato Idolo Marcone con cui avevo fatto la campagna elettorale del 1948 per Giulio Pastore. Pastore allora era il segretario organizzativo della Dc ed era responsabile della campagna elettorale del collegio Torino Vercelli Novara. In quell'occasione Marcone mi ha proposto di andare a fare il sindacalista. Io vengo da una famiglia cattolica, frequentavo l'Azione cattolica, quand'eravamo ragazzi papà e mamma prima di prepararci la colazione andavano a messa.

martedì 21 luglio 2020

GIGI MASTAGLIA - Flerica, Cisl – Vallecamonica (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 1° agosto 1947 a Odecla, una frazione del Comune di Malonno. Lì ho abitato fino a quando avevo otto anni poi ci siamo trasferiti a Forno D'Allione, il papà lavorava alla Union Carbide che allora si chiamava Elettrograffite. Dopo le elementari ho frequentato la sesta e quindi ho fatto l'avviamento professionale. Ho iniziato a lavorare a sedici anni come “piccolo” in un laboratorio chimico. Dopo il servizio militare ho frequentato i corsi domenicali per lavoratori studenti dell'Esperia di Bergamo, all'istituto Paleocapa. Ho seguito per tre anni il corso di analista chimico e il quarto anno di assistente di laboratorio di chimica. Le materie erano le stesse dei corsi diurni, naturalmente dovevano essere molto concentrate, frequentando solo la domenica e si facevano esami tutti gli anni.
Durante il periodo del fascismo mio padre ha cambiato diversi lavori perché non essendo iscritto al partito faticava a trovare un posto, faceva il carpentiere, è stato anche in Africa a costruire strade, è stato in Liguria. La mamma era a casa. La famiglia era religiosa, cattolica. Il papà era un socialista, però frequentava la chiesa.

lunedì 8 giugno 2020

ENZO TORRI - Cisl - Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato l'8 gennaio 1952 a Brescia dove vive. Cresciuto nell’oratorio della Pace, è stato segretario generale della Cisl di Brescia. Attualmente è il direttore dell'Ufficio per l'impegno sociale diocesano, primo laico direttore di un ufficio della curia.

Mio padre era un socialista, un attivista impegnato nel partito. Lavorava alla Caffaro, è stato membro della commissione interna, segretario della Camera del lavoro nel sindacato provinciale dei chimici, però frequentavamo la messa e io sono andato all'oratorio fino all'età di quindici anni e seguivo il catechismo. Ho girato tre diversi oratori perché ci siamo trasferiti di casa e l'ultimo è stato quello della Pace.

venerdì 15 maggio 2020

PASQUALE VIANELLI - Omc – Cazzago (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Omc è un’azienda meccanica che produce iniettori per motori diesel, marini e movimento terra. Si trova a Cazzago. E’ morta e poi è rinata come Omc2. Quando è sorta la prima volta nel '61, essendo una zona depressa, ha utilizzato parte dei locali del Municipio per avviare la produzione. Erano circa trenta operai. Io sono entrato alla fine del '62. Ad agosto di quell’anno l'azienda si era trasferita in un capannone nuovo nella zona industriale del paese. 

giovedì 14 maggio 2020

GIUSI VEZZOLI - Fratelli Onofri – Nigoline (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Era un’azienda che costruiva elettrodomestici. Aveva due stabilimenti, una a Nigoline, Corte Franca, in provincia di Brescia e una in Brianza, dove è nata in Brianza nel '60. Complessivamente eravamo circa mille dipendenti. Quando la fabbrica ha chiuso eravamo in circa 300 a Brescia e circa 900 in Brianza. A Nigoline facevamo i forni, mentre in Brianza si facevano elettrodomestici da incasso.

mercoledì 13 maggio 2020

GIANCARLO TURRINI - Falck - Vobarno (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Vobarno il 10.8.1947 e abito ancora lì. Ho fatto la terza media, poi per problemi di famiglia ho dovuto andare a lavorare. Ho iniziato nel ’62 al Maglificio di Maderno, poi nel ’69 sono andato da Sgorbati, infine nel ‘72 ho iniziato alla Falck.

martedì 12 maggio 2020

TARCISIO SCALVINI - Industrie Pasotti Spa – Sabbio Chiese (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato il 9.3.40 a Sabbio Chiese e vivo ancora lì. Ho fatto le elementari e poi sono andato a lavorare. Il diploma di scuola media l’ho avuto con le 150 ore. Ho cominciato a lavorare a tredici anni, nel '53. Ho lavorato in nero in una ditta piccolissima, dove sono stato qualche mese, poi ho cambiato e sono andato in un’altra piccola officina. Sono stato fortunato perché era un’azienda nuova, la F.lli Ghidini, che aveva appena iniziato la propria attività da tre giorni, si era trasferita da Lumezzane a Sabbio e i primi cinque o sei operai che sono entrati li hanno assicurati. Così sono riuscito ad andare in pensione a cinquantuno anni con trentasette di contribuzione.

lunedì 11 maggio 2020

GIUSEPPE RICCA - Ocean – Verolanuova (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Abito a Frontignano di Barbariga. Dopo la quinta elementare ho fatto i tre anni di avviamento  a Bargnano e due di specializzazione nella meccanica. Sono andato in pensione al 1° gennaio del 2004 con quarantuno anni e mezzo di contributi. Mia moglie lavora ancora.

domenica 10 maggio 2020

RINALDO PRATI - F.lli Stefana – Nave (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato e vivo a Nave, il 23.12.39. Dopo le elementari ho frequentato tre anni di scuola professionale serale dai Salesiani in paese. Il primo lavoro l’ho iniziato a 13 anni, in nero, e sono andato avanti per tre, quattro mesi. Era un’officina meccanica che ora non c’è più e al suo posto hanno costruito delle case. Ci lavoravano una ventina di persone. Eravamo due ragazzi e lavoravamo di notte, solo noi due, su un tornio e una fresatrice, perché di giorno le macchine erano occupate da altri. Centravamo i perni, facevamo un buco nel pezzo che serviva per la lavorazione dei tornitori il giorno successivo. In quell’officina sono tornato da sindacalista a fare delle assemblee.

venerdì 8 maggio 2020

ITALO MOSSONI - Armi Beretta - Gardone Val Trompia (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato nel 36 a Brozzo di Marcheno, ho 67 anni compiuti, da dieci sono in pensione. Ho iniziato a lavorare 21 anni nell’edilizia come manovale. In quel periodo era difficile trovare lavoro. Prima ho fatto dei lavori saltuari. Siamo nella valle delle armi, si faceva quel che capitava. Poi ho travato un lavoro vero come manovale e ho imparato a fare il muratore e quello mi ha permesso di costruirmi la mia casa, ma ho lavorato quasi sempre in nero. Nel 1959 sono entrato in Beretta, al posto di mio padre che è andato in pensione. Allora si usava fare il cambio tra genitori e figli. In Beretta sono stato 34 anni e 11 mesi. Avevo anche 8 mesi di contributi dell’edilizia e nel '94 ho potuto andare in pensione.

giovedì 7 maggio 2020

GIANBATTISTA MOMBELLI - Lanfranchi – Palazzolo sull'Oglio

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Palazzolo il 23.10.1946 e vivo ancora lì. Dopo i tre anni di avviamento ho frequentato la scuola professionale triennale diurno per disegnatore meccanico. Ho iniziato a lavorare un anno prima del servizio militare in un ufficio tecnico privato. Subito dopo il servizio militare sono entrato in Lanfranchi. Lanfranchi produce cerniere lampo. E’ una delle maggiori in Italia ed è titolare del marchio “Lampo”. Mia sorella era impiegata in ufficio nella stessa azienda e ha chiesto al principale se c’era un posto per suo fratello. Il giorno successivo al ritorno dalla caserma sono entrato in fabbrica. 

mercoledì 6 maggio 2020

SANTO MINESSI - Om Iveco - Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato il 20 agosto del 1933 a Brescia. Ho iniziato a lavorare in nero come garzone da un calzolaio. Ho fatto lo “stufista”, come “piccolo”, andavamo a impiantare e a pulire le stufe Becchi di terracotta, poi le cucine economiche che andavano a legna e avevano il forno di terracotta. Noi andavamo a ripararle e a pulire i camini. L’ho fatto per anno, nel 1947. E’ stato in quel periodo che andando all’oratorio della Pace ad aggiustare le stufe ho conosciuto gli operai dell’Om che andavano a scuola. Nel 47, 48, infatti, l’Om era in crisi ed è stata inventata la “scuola  di riconversione” per non licenziare e hanno fatto dei corsi all’oratorio della Pace e alla Pavoniana dove c’erano delle aule. Non la chiamavano cassa integrazione, gli operai timbravano il cartellino, facevano la presenza, ma era qualcosa di simile.

martedì 5 maggio 2020

GIOVANNI LANDI - Om Iveco – Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato nel 1935, nella periferia della città, in una zona operaia. Sono entrato in fabbrica nel ’52 perché ci lavorava mio papà, che era un anziano uomo Fiat. Sono passato dalla scuola alla fabbrica, dopo le commerciali, e ci sono rimasto fino a quando sono andato in pensione nell’88, dopo 36 anni di lavoro. Durante la guerra ero un bambino e mi ricordo i bombardamenti sulla periferia industriale e la ferrovia. 

domenica 3 maggio 2020

LUIGI LAMBERTI - Om Iveco – Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato nel 1943 a Roncadelle, dove vivo ancora oggi. Sono sposato con due figlie e tre nipotini, che sono il mio impegno attuale. Da 11 anni sono in pensione. Sono uno dei fortunati pensionati giovani. Ho cominciato a lavorare nel 1956, a 13 anni, e a 14 sono stato assicurato, così dopo 35 anni e pochi mesi sono andato in pensione, non ancora cinquantenne. Il primo lavoro significativo è stato in una fabbrica di rimorchi, la Rimorchi Orlandi, dove ho fatto la tessera del sindacato.

sabato 2 maggio 2020

ANGELO GUERINI - Feralpi Siderurgica – Lonato del Garda (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Brescia il 9.10.1942. La mia famiglia è di Calvisano, poi abbiamo traslocato a Bagnolo Mella, a Ghedi, Carpenendolo e adesso abito a Montichiari. Ho fatto le cinque elementari. Ho cominciato a lavorare a quattordici anni in un’azienda di Carpenedolo, ma ci sono stato poco perché abitavo ancora a Bagnolo Mella e dovevo andare avanti e indietro e sono parecchi chilometri. Poi ho lavorato un po’ da una mia zia, ma ci sono stato solo per alcuni mesi, e sono andato a lavorare nei campi.

giovedì 30 aprile 2020

PIERFRANCO GOZZA - Falck – Vobarno (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Vobarno il 26.9.1930 dove abito ancora oggi. Ho lavorato alla Falck del mio paese per 36 anni consecutivi. Sono entrato il primo settembre del ‘47 attraverso  la scuola professionale dell'azienda dove ho fatto un corso di disegnatore e aggiustatore meccanico. Eravamo in quaranta allievi poi, anche grazie all'intervento della commissione interna, che era composta da commissari vecchio stampo usciti dalla resistenza, siamo entrati tre, quattro ragazzi al mese. Ho lasciano la Falck nell'agosto dell'83.
Ho sempre fatto l'aggiustatore meccanico e quando sono andato in pensione ero operaio di quinto livello.
Anche mio nonno ha lavorato in Falck ed è stato capo sezione in trafileria.

martedì 28 aprile 2020

ANNA GILBERTI - Eredi Gnutti Metalli – Lumezzane (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nata a Villa Carcina il 28.2.50. Ho studiato fino alla terza media. Avevo 19 anni quando sono stata assunta come operaia alla Eredi Gnutti Metalli. Appena entrata in azienda mi hanno messo su una macchina per trafilare il filo. La Gnutti era una fabbrica leader, e ci lavoravano settecento persone. Era l’unica azienda di Lumezzane che non produceva ne rubinetti ne posaterie, ma semilavorati di rame e ottone che poi vendeva alle fabbriche della zona. C’erano reparti di fonderia e prima lavorazione.  Prima ho lavorato in un’officina dove c’erano solo cinque persone e il sindacato non era presente.