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mercoledì 12 agosto 2020

DOMENICO TRUCCHI - Segretario gen. Federchimici e Flerica

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Ho compiuto ottant'anni, sono nato a Imperia. Nel 1980 sono stato eletto segretario generale di Federchimici che nel 1981, con l'unificazione con l’energia, è diventata Flerica e quindi sono stato il primo segretario della nuova categoria e lo sono stato fino al 1986. Incarico che ho lasciato per entrare in segreteria della Cisl. Vengo dal settore metalmeccanico, lavoravo alla Piaggio ed ero stato eletto rappresentante degli impiegati, ma in seguito alle vicende interne alla Cisl e agli schieramenti che si erano formati i chimici mi hanno proposto di andare a Roma, ma io ho risposto di no perché non volevo lasciare né il mio posto di lavoro né il mio mare. Per convincermi sono andati anche da mia moglie e alla fine mi sono trasferito con la moglie e la figlia che aveva due anni. A Roma inizialmente mi sono occupato un po’ di tutte le emergenze della chimica degli anni Settanta.

lunedì 10 agosto 2020

ANTONINO SCALFARO - Priolo - segretario generale Flerica

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Ho lasciato gli studi di ragioneria per entrare alla Sincat, azienda del gruppo Edison, a Priolo, una frazione di Siracusa. Ho fatto un corso di sei mesi all'interno della fabbrica e sono stato assunto nel 1960 come analista chimico. Per tre anni ho fatto un po' di laboratorio di ricerca. Nel 1965 sono stato eletto segretario della Sas e nel 1966, dopo aver fatto il campo scuola della Cisl a Ortisei, sono andato al Centro studi di Firenze. Al rientro sono entrato in segreteria della Federchimici come operatore.

lunedì 3 agosto 2020

CESARE REGENZI - Filca, Cisl - Brescia, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

 

Sono nato l'8 settembre 1942 a Provaglio d'Iseo, sono cresciuto in città a Brescia e sono tornato lì più tardi. Sono figlio di contadini, i miei lavoravano un po' di terra, poi sono diventati gestori di una trattoria, quindi fruttivendoli. La mia è stata una formazione cattolica anche se mia madre era esplicitamente socialista, mio padre anche, ma molto meno deciso. Mio padre era del ‘16, aveva fatto sette anni di militare e soprattutto nel dopoguerra, quando ero ragazzino, era disamorato di tutto. Col tempo piano piano ha ripreso a pensare e anche a impegnarsi. La famiglia era sostanzialmente socialista e di formazione cattolica. I salesiani e l'osteria sono stati e miei luoghi di formazione. Soprattutto in trattoria la frequentazione era ampia, era in una zona di Porta Venezia. Al mattino alle cinque arrivavano gli operai della Wuhrer a bersi il grappino e si chiudeva all'una di notte.

lunedì 27 luglio 2020

ZAVERIO PAGANI - Cisl - Bergamo, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016


Sono nato in una famiglia benestante, ma solo perché dedita al lavoro. Era naturale, quindi, che a 10 anni, finite le elementari andassi anch’io a lavorare. E mio padre, maestro nell’edilizia e ricercato da ogni impresa in provincia e in Svizzera, mi ha fatto fare esperienza da falegnami, tornitori e artigiani vari, fino a quando, tra lavoro e studi specifici di settore (soprattutto disegno meccanico), non sono arrivato alla Somaschini, azienda metalmeccanica di Trescore, dove ho conosciuto l’attività sindacale.

“A lavorar presto”, tutti qui facevano così: la val Calepio oltre che buon vino, produce buona volontà, manodopera per Milano…

venerdì 26 giugno 2020

SAVINO PEZZOTTA 2 - Cisl - Bergamo, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato a Bergamo il 25 dicembre 1943, ha sempre vissuto a Scanzorosciate. Un cammino dentro la Cisl, da delegato in una grande azienda tessile a segretario generale nazionale del sindacato.

Mia madre era sicuramente credente ma in un modo laico, distaccato. Mio padre non lo so, andava a messa ma allora ci andavano tutti. Ho frequentato un po' l'oratorio ma non molto, ho frequentato maggiormente i preti del mio paese che erano eccezionali tra cui monsignor Giovanni Merisio, il quale prendeva noi ragazzini e ci insegnava un mare di cose.
Mia madre era operaia tessile e mio padre un muratore per cui la dimensione del lavoro era dentro la nostra vita quotidiana. Io ho iniziato a lavorare a dodici anni in una piccola officina del paese e poi sono entrato in una grande fabbrica, la Reggiani, con 1.500 persone. 

giovedì 25 giugno 2020

SERGIO GIGLI - Femca - Segretario generale nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Sono nato a Terni dove risiedo tuttora. Ho fatto la terza media e poi due anni di istituto tecnico e mi sono fermato lì perché le esigenze la famiglia mi hanno imposto di cercare lavoro. Ho iniziato a lavorare in una concessionaria Fiat di Terni nell'agosto del 1965 come apprendista e sono rimasto lì per dieci anni arrivando alla quinta categoria super, il massimo livello degli operai meccanici. Nel frattempo, nel 1972 mi sono sposato e ho avuto subito un figlio. In questa concessionaria ho vissuto la prima crisi petrolifera del 1972,’73 e l’officina ha risentito delle difficoltà, perché arrivavano meno automobili da revisionare. 

IVAN FASSIN - Sism - Sondrio, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 7 febbraio 1938 a Torino, poi mia madre è rimasta vedova di guerra e siamo tornati a Sondrio a casa dei suoi. Il passato regime alle vedove di guerra assicurava un posto e mia madre ha lavorato a lungo all'Inam. A tre anni ero a Sondrio, ho fatto una primina con una mia zia maestra, poi le elementari, le medie, che non erano per tutti, e quindi il liceo classico a Sondrio, dove ha studiato persino Togliatti, e la laurea in lettere classiche alla Cattolica di Milano nel 1961. 

domenica 14 giugno 2020

DANIELE CORBARI - Filta – Bergamo, Lombardia, Roma

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Verolanuova, nella bassa bresciana, il 18 ottobre 1943. Ho fatto le medie, poi ho studiato tre anni alla sera, perito industriale, e ho smesso. Ho cominciato a lavorare a 14 anni, in una fonderia. Facevo il manovale, poi altre mansioni un po' meno pesanti. Poi sono andato in un'azienda di costruzioni meccaniche, stampa offset, la Omcsa di Novate Milanese, 500 dipendenti. Inizialmente come apprendista, poi come operaio. Ogni tanto mi aumentavano la paga, poi mi hanno passato “intermedio”, come si diceva allora.

martedì 9 giugno 2020

GIANBATTISTA CAVAZZUTI 2 - Fim nazionale, Cese Bruxelles

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Modena il 16 settembre 1930, ho frequentato il liceo classico poi mi sono iscritto all'università, ma non ho concluso gli studi. La mia famiglia era numerosa, eravamo nove fratelli, io sono il più vecchio, mio padre era un medico condotto, guadagnava abbastanza ma nove figli erano pesanti da far crescere. Mia madre era laureata in matematica e insegnava a Torino fino a quando si è sposata, poi è rimasta a casa dedicandosi alla famiglia. 
Mio padre spesso lavorava dalle otto del mattino fino alle dieci di sera, era non solo il medico condotto ma il medico di tutte le confraternite religiose della città, naturalmente gratis perché non si faceva pagare. Tutte le mattine, prima di andare in ambulatorio, alle sette andava a messa e lo stesso mia madre, che era una fervente credente.
Sono cresciuto in un ambiente cattolico e il rapporto con la Democrazia cristiana è nato quasi naturalmente. Ho collaborato con Ermanno Gorrieri, che allora era soprattutto un ex capo partigiano delle Brigate Italia, molto stimato, molto conosciuto, che era stato nella segreteria della Camera del lavoro unitaria. 

sabato 6 giugno 2020

MARIANO CECCARELLI - Direzione Eni, Fondenergia - Roma

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Sono stato assunto all'Eni come tecnico al palazzo di vetro, nella direzione, dove eravamo circa 1.500, tutti impiegati e tecnici. Ho iniziato da impiegato e sono arrivato fino a capufficio.
Mi sono iscritto alla Cisl, che era il sindacato di maggioranza e si chiamava Spem, il sindacato dei petrolieri e metanieri pubblici e privati. All'Eni la stragrande maggioranza dei lavoratori era iscritta alla Cisl, la Cgil era marginale e la Uil quasi inesistente.

lunedì 27 aprile 2020

GIANBATTISTA CAVAZZUTI 1 - Fim nazionale, Cese Bruxelles

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Sono nato a Modena il 16 settembre 1930, primogenito di 9 figli. Mio padre, Alfonso, era medico condotto, mentre mia madre, Marta Giuffredi, ha insegnato matematica fino al matrimonio, quando ha dovuto lasciare il lavoro per dedicarsi alla numerosa famiglia. Ho abitato a Modena fino al 1943 poi a causa della guerra siamo stati costretti a scappare a Sorbara da sfollati, in una vecchia casa di proprietà della famiglia del papà, che era numerosissima. In sostanza, vivevamo ammonticchiati gli uni sugli altri. Poco prima del termine della guerra siamo tornati in città, nella nostra casa, che nel frattempo era stata lesionata dai bombardamenti. 
A Modena, salvo il periodo trascorso fuori città per la guerra, ho compiuto quasi tutto il mio percorso di studi: ho fatto le elementari presso le Suore di Carità, le medie dai Salesiani e il liceo in una scuola pubblica. Dopo le superiori mi sono anche iscritto all’università ma poi ho abbandonato per seguire l'impegno politico e sindacale.