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martedì 8 settembre 2020

Contrattazione degli orari nel tessile

Breve saggio pubblicato nel volume "Lavorare di domenica. Esperienze della Filta Cisl Lombardia", Contributi 31, Edizioni Lavoro, Roma, 1988

Tempo libero. Tempo di lavoro. Una contrapposizione che non ha più senso.

Il lavoro è ormai un bene prezioso e scarso e come tale deve essere diviso. Eppure, fino a non molti anni fa, la battaglia sinda­cale per la riduzione dell’orario di lavoro era basata essenzialmente sulla richiesta di poter disporre di più tempo «per vivere» e non per creare nuova occupazione. In questa impostazione erano pre­senti però forti limiti e negli anni successivi si sono dovute cercare altre vie più produttive.

E tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, che si sviluppa nella politica contrattuale del sindacato tessile la strada della riduzione dell’orario settimanale di lavoro quale stru­mento per difendere l’occupazione. Nel 1972 si raggiungono final­mente le 40 ore. 

domenica 9 agosto 2020

LORENZO ROTA - Fim, Filta – Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016 

Sono nato a Milano 12 marzo 1935, in via Milazzo. Poi ci siamo spostati in via Vigevano, parrocchia di Santa Maria al Naviglio, zona Porta Genova, e lì ho frequentato l'oratorio. Ho frequentato la scuola dell'obbligo. E basta. Terminata la scuola dell'obbligo non avendo vocazione allo studio ho fatto l'avviamento professionale di tre anni.

mercoledì 5 agosto 2020

AUGUSTA RESTELLI - Filta, Cisl - Varese, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

 

Sono nata nel 1938 a Saronno e ho frequentato solo la quinta elementare, poi mi sono fatta una mia cultura. Le mie amiche erano tutte laureate, io non ho potuto studiare perché a casa mia soldi non ce n'erano. La mia era una famiglia operaia e io ho lavorato per dieci anni nella stessa fabbrica dove erano occupati i miei genitori, la De Angeli Frua. Mamma ha lavorato fino al secondo figlio. Lei stampava i tessuti con il tampone a mano, mio padre invece era occupato al finissaggio e a quarant'anni era già malato di asma bronchiale cronica. Mio fratello maggiore, il maschio di famiglia, doveva studiare. Mentre io, compiuti i quattordici anni, ho dovuto andare a lavorare. Mia madre mi ha accompagnato da un medico e gli ha detto: “Le dia qualcosa per i suoi pianti interminabili perché questa mi fa impazzire”.

giovedì 30 luglio 2020

SAVINO PEZZOTTA 1 - Filta, Bg - Cisl Bg, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016


Mio padre non è più tornato a casa. Lui è uno dei 600.000 soldati che si sono rifiutati di fare la guerra e di aderire alla Rsi. È morto in Polonia. Lì ho ritrovato il suo corpo solo pochi anni fa. La mia è naturalmente una famiglia antifascista, mio nonno era partigiano… Mai accettata nessuna dittatura; la mia vera ideologia è antifascista. Per il resto apolide per tutta la mia vita.

Io sono nato a Bergamo il giorno di Natale del ‘43. Mia madre poco tempo dopo si è risposata, con l’uomo che per tutta la vita ho chiamato papà.

I mei abitano a Rosciate. Figlio unico di una famiglia normale di allora. Mia mamma operaia tessile alla Honegger. Mio papà, lavoratore edile, clandestino in Svizzera per lavorare.

Faccio le elementari, e poi vado subito a lavorare: a 11 anni sono in una piccola officina a Rosciate, a 15 operaio tessile alla Reggiani di Bergamo.

sabato 18 luglio 2020

MARIO GUALENI - Filta, Cisl - Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

La mia era una famiglia operaia, come la gran parte del paese, Castro, dove ho vissuto. Mio padre lavorava all’Italsider, e la grande fabbrica era praticamente scritta nel mio futuro, ma evidentemente il destino ha giocato diversamente.
Dopo l’avviamento, sono andato a Milano, all’”Istituto dei fratelli delle scuole cristiane”, un’enorme struttura con un migliaio di studenti, dalle elementari alle superiori. Lì, durante il giorno facevo l’inserviente, e alla sera un corso di contabilità e computisteria, e così per due anni.

lunedì 15 giugno 2020

MARZIA BIANCHI MONELLI - Lubiam - Mantova

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014

Conciliare per crescere
“Ma perché tu sei ribelle?  Perché voglio il mondo in Elle. Elle Lubiam, per natura, dello stile è la misura”. Una vecchia pubblicità trasmessa a Carosello negli anni '60, ormai mitico appuntamento della Rai, ricorda un'epoca che ha visto l'azienda di abbigliamento maschile di qualità collocarsi tra i marchi della moda tra i più noti. Un’attività cresciuta anche grazie a significativi investimenti in pubblicità: dalla televisione alla carta stampata, ai grandi avvenimenti sportivi. Il figlio del fondatore, l' industriale Edgardo Bianchi, rimasto al suo posto in azienda per 70 anni, si ispirò ad Henry Ford per produrre abiti in serie e portò le donne in azienda “perché gli uomini erano in guerra”. Si faceva vanto di non aver mai licenziato nessuno.

domenica 14 giugno 2020

DANIELE CORBARI - Filta – Bergamo, Lombardia, Roma

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Verolanuova, nella bassa bresciana, il 18 ottobre 1943. Ho fatto le medie, poi ho studiato tre anni alla sera, perito industriale, e ho smesso. Ho cominciato a lavorare a 14 anni, in una fonderia. Facevo il manovale, poi altre mansioni un po' meno pesanti. Poi sono andato in un'azienda di costruzioni meccaniche, stampa offset, la Omcsa di Novate Milanese, 500 dipendenti. Inizialmente come apprendista, poi come operaio. Ogni tanto mi aumentavano la paga, poi mi hanno passato “intermedio”, come si diceva allora.

sabato 2 maggio 2020

MARIA BELOTTI - Filta, Cisl – Milano, Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Una famiglia di contadini, di mezzadri. Mio padre, mio nonno, e per quanto possa ricordare altri ascendenti, hanno coltivato e lavorato sulla terra, e mai la loro. Forse anche per questo nella mia famiglia l’alimentazione di base, fisica e spirituale, è sempre stata pane e sindacato, pane e Resistenza, pane e valori di un cattolicesimo sociale molto forte. 

venerdì 10 aprile 2020

PIO BARTOLOMEO GAGGIA detto MEO - Imec, Filta – Paderno D’Adda (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Sono arrivato al sindacato a tempo pieno nel febbraio "64. Qualche mese dopo ho sostituito Appiani che andava militare, a seguire i poligrafici e l'abbigliamento. Storicamente a Lecco le aziende dell'abbigliamento e quelle poligrafiche erano concentrate nella zona di Merate e chi seguiva un settore si occupava anche dell'altro. L'abbigliamento allora non era nella categoria dei tessili, ma era a se stante. Noi avevamo a Paderno d'Adda la Imec che occupava circa 1.200 lavoratori, una delle maggiori fabbriche del settore, leader nel settore della biancheria intima e della corsetteria.