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lunedì 23 febbraio 2026

80 anni di Acli a Novate Milanese

"80 anni di Acli a Novate Milanese. Ottant'anni di impegno, lavoro e comunità", a cura di Costantino Corbari, con la collaborazione di Roberto Missaglia, Gabriele Capovilla, Giovanna Acunzo e Amalia Fumagalli (Circolo Acli Novate Milanese, gennai0 2026)

Questa pubblicazione nasce in occasione degli ottant'anni del Circolo Acli di Novate Milanese. Non è soltanto un anniversario, ma un momento per fermarsi, guardare indietro e riconoscere un percorso lungo e condiviso, fatto di impegno sociale, attenzione alle persone e partecipazione alla vita della comunità.
Raccontare la storia delle Acli novatesi significa raccontare una parte della storia della città stessa. Significa ripercorrere i cambiamenti del mondo del lavoro, dello Stato sociale, delle relazioni tra le persone, osservati dal punto di vista di un'associazione che ha sempre cercato di stare vicino ai bisogni concreti delle persone, senza perdere di vista i valori della solidarietà e della responsabilità civile.

giovedì 12 settembre 2024

Recuperi. Lavoro al cinema: manca la speranza

 Il supplemento "è lavoro" del quotidiano Avvenire pubblica un editoriale di Costantino Corbari sul rapporto tra cinema e lavoro.

Supplemento ad Avvenire, Anno 4, Numero 23 - 11 giugno 2008


Il lavoro é tornato al cinema. In un'epoca in cui gli operai sono sostanzialmente assenti dai mezzi di comunicazione e strappano un po' di spazio solo quando perdono il lavoro per la chiusura di una fabbrica oppure perdono la vita per un grave incidente, è importante registrare questo ritorno di attenzione. Dopo quasi vent'anni di silenzio, segnali interessanti sono giunti prima dall'estero, in particolare attraverso le storie raccontate da Ken Loach, i fratelli Dardenne, Aid Kaurismaki e, più recentemente, anche dal cinema italiano che ha proposto una serie di lungometraggi di sicuro rilievo. La maggior parte di queste pellicole, però, ha evidenziato la difficoltà di molti autori ad uscire da certi stereotipi ideologici che caratterizzano la cultura del lavoro nel nostro Paese. 

martedì 3 settembre 2024

"Labour Film Festival”, il lavoro narrato attraverso il cinema. Di Christian Cabello - 3 Settembre 2024

L'incontro tra cinema e tematiche del mondo del lavoro nella ventesima edizione del "Labour Film Festival" descritto a Interris.it da Costantino Corbari, uno dei coordinatori dell'iniziativa


Il cinema, per tutta la storia contemporanea e fino ai giorni nostri, con il suo linguaggio universale in grado di superare ogni barriera sociale e culturale, è sempre stato uno strumento fondamentale per narrare la situazione sociale e le problematiche di ogni tempo.
Tra i temi di carattere sociale a cui il cinema ha dato e da un grande contributo, figurano indubbiamente il lavoro in ogni sua declinazione, i rapporti sindacali e, soprattutto, la condizione dei lavoratori. 

domenica 10 dicembre 2023

Esperienze di confine. Il comprensorio Valle Camonica-Sebino

Il Comprensorio sindacale unitario Valle Camonica Sebino (dal 1981 agli anni 2000). Nei Quaderni della Fondazione A. J. Zaninoni

L'esperienza del sindacato: una narrazione condivisa tra ricordo e confronto. La raccolta delle testimonianze, a cura di  
Costantino Corbari. Darfo, 27.7.2023 

Buongiorno a tutti e grazie per questa occasione che mi permette di ritornare in un'area che ho frequentato ormai un po’ di anni fa. Un territorio ricco di esperienze, di storie e di vicissitudini umane e sindacali in particolare, che mi hanno sempre appassionato. Io ho un compito un po’ difficile, perché mi è stato chiesto di rivolgere una serie di domande a queste persone, tutti dirigenti sindacali di grande esperienza, cercando di far emergere tutto ciò che è ricco e bello di questa esperienza.
I Comprensori sindacali hanno una storia interessante. Sono nati nel 1981, guarda caso quando la Regione Lombardia approva una Legge che cancella i Comprensori istituzionali, e questo è già significativo: il sindacato ci ha messo dieci anni per arrivare a costruire i suoi, la Regione ne ha impiegati quasi dieci per cancellarli dopo averli immaginati. L'idea era quella di portare il territorio più vicino alle persone, ai bisogni, alle esperienze di lavoro, di impresa, sociali. E il sindacato ha proseguito su questa strada. 

lunedì 6 novembre 2023

G.B. Cavazzuti. La vicenda umana e sindacale

La collana "fonti e materiali" di BiblioLavoro dedica un nuovo volume a Gian Battista Cavazzuti "sindacalista senza confini", edito in collaborazione con la Fondazione Giulio Pastore. La pubblicazione, a cura di Costantino Corbari e Rita Pavan, riunisce storie, testimonianze e documenti che illustrano i momenti più significativi della sua esperienza  umana e sindacale. 

Gian Battista Cavazzuti (Modena, 1930 - Vimodrone, 2022), si avvicina al sinda­cato nel 1949 sotto le bandiere della Lcgil. Dal 1950, con la Cisl. trova un maestro capace e autorevole in Ermanno Gorrieri. Nel 1955/1956 partecipa al Corso per di­rigenti al Centro studi confederale di Firenze. A seguire, la Confederazione lo invia sul campo e in meno di un lustro passa da Modena a Pavia, all'Unione provinciale di Milano prima sul combattivo fronte di Sesto San Giovanni poi nella vivace realtà di Monza, oltre a una breve e sfidante esperienza ad Aosta. Nell'aprile 1962 entra in segreteria nazionale Fim, incarico che lascia nel 1970. Col nuovo decennio inizia a collaborare con l'Ufficio relazioni internazionali Cisl. Nel 1990 lascia Bru­xelles e, per un decennio, collabora con la Cisl Lombardia. 

Una lunga esperienza sindacale, quella di Cavazzuti, tutta percorsa all'interno della Cisl, sempre con grande disponibilità a cambiare sedi e ruoli, fatta salva la sua libertà di dissenso nel valutare azioni, linee politiche, uomini. Un buon esempio di come si possa e si debba fare sindacato, anche oggi.