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sabato 27 giugno 2020

GIUSEPPE GALLI - Fulpia, Cisl - Cremona

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Cremona il 18 novembre 1934. Ho frequentato la scuola fino alla terza media e dopo un po' di tempo ho iniziato a lavorare in fabbrica. La mia era una famiglia contadina che poi si è trasformata in operaia, perché mio padre a un certo punto si è trasferito a Cremona andando a lavorare in un'azienda di cornici. Era una famiglia molto religiosa. Io sono il tredicesimo e ultimo dei figli, sei maschi e sette femmine. Sono praticamente cresciuto in oratorio con il parroco, don Amigoni, che mi ha formato in tutti i sensi. 

martedì 16 giugno 2020

ENRICO DIOLI - Flerica, Fat, Cisl - Lecco, Sondrio e Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 2.2.1948 a Sondrio, diplomato perito elettromeccanico a Lecco. Il papà era dipendente del cotonificio Fossati di Sondrio, era un operaio con tre mucche e una vigna. Mia mamma era casalinga, ma le mucche le governava lei. Tutte le mattine andava a Sondrio a distribuire casa per casa il latte mentre la sera lo distribuiva a Ponchiera, la frazione dove abitavamo e spesso andavo con lei. Era anche una sarta provetta e cuciva abiti da uomo.
A un certo punto ci siamo trasferiti a Calco, in Brianza, perché mio papà è andato a fare il custode giardiniere della villa del Fossati. La ragione è perché a Sondrio non c'era un istituto tecnico che formasse i periti elettrotecnici e mio papà aveva in mente per me un posto di lavoro garantito e ben pagato in una centrale idroelettrica della Valtellina, infatti sosteneva che nelle centrali si usciva stufi e non stanchi. 

lunedì 1 giugno 2020

PANTALEO CORTAZZO - Inalca - Ospedaletto Lodigiano (Lo)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014

La formazione batte la crisi
Investire sui giovani creando nuova occupazione. E’ la scelta del Gruppo Cremonini, che nel più grande macello bovino d’Europa, a Ospedaletto Lodigiano, da diversi anni seleziona giovani tra i 18 e i 24 anni attraverso un percorso di formazione realizzato in azienda. Il corso dura sei mesi e prevede un primo mese di preparazione teorica e altri cinque di esperienza pratica nei diversi reparti dello stabilimento. Nel complesso sono stati 133 i giovani assunti in sei anni su 171 partecipanti, a testimonianza dell’efficacia di questo strumento formativo per l’avviamento al lavoro. Nel 2007, primo anno di corso, i partecipanti furono dodici e gli assunti sette, valori poi via via cresciuti.

venerdì 29 maggio 2020

CAVALIER FRANCESCO VISMARA - Casatenovo (Lc)

Intervista realizzata in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008 

D. Le cronache riportano date differenti sulla nascita della Vismara. Quando è iniziata la vostra attività? 
R. Mio nonno Francesco lavorava come operaio presso un salumiere di Milano che si chiamava Beretta e che aveva aperto per i suoi due figli un negozio a Casatenovo e uno a Barzanò. Il figlio destinato a Casatenovo non volle venirci. Il Beretta, non sapendo cosa farne di questo negozio, pensò di offrirlo a mio nonno Francesco. Lui rispose che lo avrebbe preso, ma che non aveva i soldi per pagarlo. Questo, però, non era un problema e glielo cedette sulla fiducia. Così mio nonno è venuto a Casatenovo. Era, credo, il 1890. Qui si è sposato con mia nonna Elisa, che era di Villasanta. Il viaggio di nozze consistette nell’andare in carrozza a Milano e tornare indietro. Insieme iniziarono a gestire il negozio che poi acquistò, ampliando col tempo l’attività. 
I figli maggiori, Luigi e Vincenzo furono chiamati alle armi durante la grande guerra e al loro ritorno, specialmente Vincenzo, si dedicarono completamente a quella che era ormai un’azienda. 

mercoledì 27 maggio 2020

GINO VILLA 2 - Vismara - Lecco

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono entrato in Vismara il 2 settembre 1946. Avevo studiato e sono stato assunto come impiegato. Non so perché, ma sono passato attraverso il ragionier Isacchi, il capo del personale, andando a casa sua per chiedergli di essere assunto. Era il genero di Piero Scaletta, che era pretore a Lecco. Era un antifascista. Lui durante la Resistenza, con il supporto di Vismara, aiutava i partigiani.
Ugo Zino, segretario dei partigiani cristiani, racconta che nonostante la presenza in fabbrica di un piccolo presidio di tre tedeschi, Vismara ha ricevuto in azienda Mattei e alla Vismara c’era un gruppo di dipendenti, armati, legati alla resistenza che avevano l’impegno di difendere l’azienda, facevano parte delle brigate partigiane “con il fazzoletto  azzurro“, ed erano collegati al figlio minore Uberto Vismara. 

martedì 26 maggio 2020

MAURILIO PEREGO - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono stato assunto nel 1955, come operaio. Lavoravo già da un anno in un’officina meccanica quando una domenica mattina, all’uscita di messa insieme ad un gruppo di ragazzi compagni di lavoro, ci ha visto il signor Vincenzo e ci ha chiesto se lavoravamo già. Noi abbiamo risposto di si spiegando dove eravamo occupati. Allora lui ha detto che essendo di Casatenovo era giusto che andassimo a lavorare da lui. Quando l’ho detto a mia mamma, lei mi ha detto di andarci subito. 

lunedì 25 maggio 2020

GIORGIO GALBUSERA - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

“Un’ape previdente e operosa solo al calar del sole si riposa”. Fu la prima cosa che vide al suo ingresso in fabbrica. Una grande scritta che troneggiava sul muro appena superato il portone d’ingresso. Cosa avesse a che fare un’ape con i salami non lo capiva, ma il motto “Labor non clamor” che circondava il marchio, seppure in latino, non aveva bisogno di essere tradotto: lì dentro si andava per lavorare, non per perdere tempo.
Era il 17 agosto 1964, un lunedì, primo giorno utile dopo ferragosto. La poca voglia di studiare, unita alle pressanti esigenze della famiglia, avevano creato le condizioni per essere spedito al più presto in fabbrica. Giorgio era nato nel ’48 e aveva 16 anni. Spesso i nuovi assunti erano più giovani di lui e qualche ragazzo i primi giorni portava ancora i calzoni corti. In quel momento i dipendenti erano quasi 1.800, destinati a crescere fino ad oltre duemila.

domenica 24 maggio 2020

LUIGI CORBETTA 2 - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono stato assunto in Vismara nel 1953 come operaio.
Allora si andava fuori dalla fabbrica ad aspettare che passasse il principale e chiedere di venire assunto. Tutti i giorni c’era un gruppo di persone che si presentava davanti ai cancelli. Poi c’era anche la distribuzione di un pacchetto settimanale di frattaglie, lardo e altro e venivano persone da tutto il circondario a prenderlo e anche in quell’occasione si presentavano al principale per essere assunti.

martedì 12 maggio 2020

LUIGIA ALBERTI 1 - Fulpia, Cisl - Milano, Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006

Sono nata a Pioltello, il 22 marzo 1938. Provengo da una famiglia di contadini composta da mamma, papà e cinque figli, due maschi e tre femmine. Io sono l’ultimogenita. A Pioltello ho fatto le scuole elementari e quella che una volta si chiamava la “sesta”. Intanto che studiavo, davo una mano ai miei nei campi.  Il primo lavoro regolare l’ho avuto a 14 anni  quando, grazie all’interessamento del ragioniere del paese, ho trovato un posto alla Lanar, una fabbrica tessile che stava aprendo proprio in quel periodo a Cernusco sul Naviglio. Sono stata assunta il 22 marzo 1952 come operaia. I primi giorni li ho passati a pulire vetri e pavimenti. 

giovedì 23 aprile 2020

GINO VILLA 1 - Vismara - Casatenovo (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Nato a Casatenovo il 19 agosto del 1927 e li residente. Sono entrato in Vismara il 2 settembre del 1946 e mi sono iscritto subito al sindacato. Sono stato assunto come impiegato nell'ufficio personale. Nel 1955 ho dovuto lasciare l'ufficio personale per incompatibilità con l'attività sindacale e sono stato trasferito alla Vister, Vismara terapeutici. Dopo 40 anni di Vismara sono andato in pensione a fine 1985.
Quelli più anziani di me raccontavano dei raggi che esistevano durante la guerra, ma quando io sono entrato non c'erano più. Il sindacato era già una presenza strutturata. All'inizio la maggioranza era comunista, poi i rapporti si sono completamente modificati e la corrente cristiana aveva una grande maggioranza nella commissione interna. Nella seconda metà degli anni cinquanta in commissione interna eravamo 7 della Cisl e 2 della Cgil.

giovedì 9 aprile 2020

ADRIANO FARINA - Vismara - Casatenovo (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Sono entrato in Vismara nel 1946. Non ho mai potuto svolgere attività sindacale. Spiego il perché. Nel 1945 quando a Casatenovo un carabiniere è stato ammazzato dai partigiani. Allora c'è stata una reazione dei fascisti che per rappresaglia hanno fucilato quattro partigiani. 

martedì 7 aprile 2020

LUIGI CORBETTA 1 - Vismara – Casatenovo (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Sono nato il 29.11.37 e sono entrato in Vismara nell'agosto del 1953, come operaio. Ho lavorato fino al 1992. Mi sono iscritto subito al sindacato, ma sono diventato un attivista alla fine degli anni '60 con la costituzione dei consigli di fabbrica.

sabato 4 aprile 2020

CESARE BESANA - Vismara – Casatenovo (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Nato a Barzanò il 3.7.1934, ho iniziato a lavorare alla Vismara a 14 armi, a fine '48. Noi eravamo sette fratelli, io ero il penultimo, di questi ne lavoravano solo due. 
La Vismara era un'azienda a ciclo completo. Dai mangimi, agli Rilevamenti, alla trasformazione. Era un'azienda leader nel settore. Entrare alla Vismara, allora, significava essere raccomandati, in particolare dai preti. Il filtro erano le parrocchie. I miei genitori erano cattolici, pur senza essere nella schiera degli eletti, ma mio padre era grande invalido di guerra e quindi sono riuscito ad entrare tramite il collocamento. Ma non fu una cosa facile, furono necessari diversi interventi e numerose lettere del collocamento all'azienda e una grande tenacia di mia madre. 

martedì 31 marzo 2020

LUIGIA ALBERTI 2 - Fulpia, Cisl - Milano, Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nata il 22 marzo 1938 in casa a Pioltello, in provincia di Milano. Ho frequentato la quinta elementare e la sesta, nel frattempo lavoravo con i miei in campagna. La mia era una famiglia cattolicissima, praticante e tutte le sere dicevamo il rosario. Lavorava solo il papà insieme ai due fratelli e io li aiutavo, in particolare quando c'era il periodo del fieno e del riso. In quei giorni venivano le mondine e noi ragazzi stavamo dietro di loro a passare i mazzetti delle piantine. Quando ho compiuto quattordici anni stavano aprendo una nuova fabbrica a Cernusco sul Naviglio, la Lanar, e se ne occupava un ragioniere di Pioltello. Con un chilo di burro regalato a quel ragioniere sono stata assunta il giorno del mio compleanno. 

mercoledì 25 marzo 2020

ARMANDO COLOMBO - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono entrato in Vismara nel 1960. Sono stato assunto facendo il cambio con la moglie. Ero un tecnico e lavoravo in un’azienda tessile. Dopo il matrimonio, mia moglie, che lavorava in Vismara, è rimasta incinta. A quei tempi c’era la possibilità, se la moglie rimaneva a casa, di cambiare il posto con il marito. Un sabato mattina, dopo aver fatto la notte, ho avuto una discussione con il titolare e gli ho detto che mi licenziavo.
Dopo di ché sono andato davanti alla Vismara a cercare il signor Vincenzo. Il signor Vincenzo in un primo momento mi disse che avendo studiato come tecnico per l’industria tessile mi avrebbe trovato un posto in un’altra azienda tessile della zona della quale conosceva il titolare. Io però ero deciso a cambiare, anche perché in Vismara si guadagnava molto di più e ho insistito, ma senza ottenere una la conferma dell’assunzione in Vismara.