Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008
Sono entrato in
Vismara il 2 settembre 1946. Avevo studiato e sono stato assunto come
impiegato. Non so perché, ma sono passato attraverso il ragionier Isacchi, il
capo del personale, andando a casa sua per chiedergli di essere assunto. Era il
genero di Piero Scaletta, che era pretore a Lecco. Era un antifascista. Lui
durante la Resistenza, con il supporto di Vismara, aiutava i partigiani.
Ugo Zino,
segretario dei partigiani cristiani, racconta che nonostante la presenza in
fabbrica di un piccolo presidio di tre tedeschi, Vismara ha ricevuto in azienda
Mattei e alla Vismara c’era un gruppo di dipendenti, armati, legati alla
resistenza che avevano l’impegno di difendere l’azienda, facevano parte delle
brigate partigiane “con il fazzoletto
azzurro“, ed erano collegati al figlio minore Uberto Vismara.


