domenica 28 giugno 2020

PIETRO PRADERI - Acli - Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato il 7 maggio 1932 a Brandico in provincia di Brescia, vive Milano. Arrivato in città in cerca di lavoro è diventato presidente delle Acli provinciali milanesi. Ha avuto un rapporto intenso con l’arcivescovo Montini e nel 1971 ha vissuto il difficile momento della deplorazione di Paolo VI.

Sono cresciuto in una famiglia religiosa con un padre che ha fatto delle battaglie sociali rischiose, ma che per fortuna aveva l'appoggio del parroco. L'11 novembre, a San Martino, avevano sfrattato la sua famiglia, lui aprì la scuola e la occupò. Era un operaio alla Om, ma viveva in un paese contadino e mi ha trasmesso la sua sensibilità.

LUCIANO GELPI - Fim, Cisl - Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Ho fatto le scuole dell’obbligo fino alle medie, poi, a 15 anni, il mio primo ingresso in fabbrica. Una fabbrica metalmeccanica in fase di costruzione, nel senso che lavoravamo sotto un tendone, mentre squadre di operai ci costruivano intorno muri e soffitti. Ero alla “De Bartolomeis”, una azienda con sede a Lecco, ma che per l’espansione del proprio mercato ha pensato di aprire una filiale a Ambivere, a due passi da casa mia.
All’ingresso, allora era obbligatorio un corso di formazione, ma la direzione pensava che non c’era formazione migliore del lavoro, e quindi sono da subito entrato nel reparto. Inquadrato come operaio, almeno pensavo. Al fallimento della ditta ho scoperto che sono stato inquadrato solo due anni dopo. In fabbrica ho resistito un po’: le sirene del sindacato spesso chiamavano, ma il lavoro mi piaceva, e ai tempi, comunque i collegamenti con Bergamo li avrei dovuti coprire in bicicletta…questo mi ha consentito di resistere un po’. 

sabato 27 giugno 2020

GIOVANNI GIUBELI - Azienda accessori industriali - Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Ho frequentato le tre classi di avviamento al lavoro a Binasco, Milano, dal 1958 al 1961, poi sono andato all'Istituto Piero Pirelli dal ‘61 al ‘64 e quindi sono stato assunto in azienda. Contemporaneamente, però, mi sono iscritto alla scuola serale al Cattaneo per geometri e mi sono diplomato nel 1973 utilizzando le 150 ore. Grazie alla scuola serale ho evitato di fare i tre turni allo stampaggio.

GIUSEPPE GALLI - Fulpia, Cisl - Cremona

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Cremona il 18 novembre 1934. Ho frequentato la scuola fino alla terza media e dopo un po' di tempo ho iniziato a lavorare in fabbrica. La mia era una famiglia contadina che poi si è trasformata in operaia, perché mio padre a un certo punto si è trasferito a Cremona andando a lavorare in un'azienda di cornici. Era una famiglia molto religiosa. Io sono il tredicesimo e ultimo dei figli, sei maschi e sette femmine. Sono praticamente cresciuto in oratorio con il parroco, don Amigoni, che mi ha formato in tutti i sensi. 

venerdì 26 giugno 2020

SAVINO PEZZOTTA 2 - Cisl - Bergamo, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato a Bergamo il 25 dicembre 1943, ha sempre vissuto a Scanzorosciate. Un cammino dentro la Cisl, da delegato in una grande azienda tessile a segretario generale nazionale del sindacato.

Mia madre era sicuramente credente ma in un modo laico, distaccato. Mio padre non lo so, andava a messa ma allora ci andavano tutti. Ho frequentato un po' l'oratorio ma non molto, ho frequentato maggiormente i preti del mio paese che erano eccezionali tra cui monsignor Giovanni Merisio, il quale prendeva noi ragazzini e ci insegnava un mare di cose.
Mia madre era operaia tessile e mio padre un muratore per cui la dimensione del lavoro era dentro la nostra vita quotidiana. Io ho iniziato a lavorare a dodici anni in una piccola officina del paese e poi sono entrato in una grande fabbrica, la Reggiani, con 1.500 persone. 

ANNA ZANNINO - Kaos - Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014

Artigianato web 2.0
Vi rivolgereste mai ad un’azienda che si chiama Kaos? Ve l’immaginate un’impresa artigiana che porta questo nome? Che tipo di manufatti può mai produrre? E se per giunta scopriste che si tratta di un’attività di sole donne, dirette da una donna?
Ovviamente questo laboratorio artigiano esiste, si trova qualche gradino in basso rispetto alla Ripa di Porta Ticinese, uno dei luoghi più suggestivi di Milano, lungo l’Alzaia Naviglio Grande. Una piccola società che saputo risollevarsi dai colpi subiti dalla crisi attraverso un processo di cambiamento interno e un percorso di internazionalizzazione. Quando hanno iniziato a lavorare con il nuovo interlocutore giapponese questi si è presentato dicendo così: “Italiani, tutte donne, che si chiamano Kaos, no non esiste”. Per avere il via libera hanno dovuto inventarsi un nome apposito e un nuovo logo. Ora che la collaborazione è consolidata tutti le chiamano Kaos.

giovedì 25 giugno 2020

SERGIO GIGLI - Femca - Segretario generale nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Sono nato a Terni dove risiedo tuttora. Ho fatto la terza media e poi due anni di istituto tecnico e mi sono fermato lì perché le esigenze la famiglia mi hanno imposto di cercare lavoro. Ho iniziato a lavorare in una concessionaria Fiat di Terni nell'agosto del 1965 come apprendista e sono rimasto lì per dieci anni arrivando alla quinta categoria super, il massimo livello degli operai meccanici. Nel frattempo, nel 1972 mi sono sposato e ho avuto subito un figlio. In questa concessionaria ho vissuto la prima crisi petrolifera del 1972,’73 e l’officina ha risentito delle difficoltà, perché arrivavano meno automobili da revisionare. 

IVAN FASSIN - Sism - Sondrio, Lombardia, nazionale

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 7 febbraio 1938 a Torino, poi mia madre è rimasta vedova di guerra e siamo tornati a Sondrio a casa dei suoi. Il passato regime alle vedove di guerra assicurava un posto e mia madre ha lavorato a lungo all'Inam. A tre anni ero a Sondrio, ho fatto una primina con una mia zia maestra, poi le elementari, le medie, che non erano per tutti, e quindi il liceo classico a Sondrio, dove ha studiato persino Togliatti, e la laurea in lettere classiche alla Cattolica di Milano nel 1961. 

mercoledì 24 giugno 2020

TINO PEREGO 2 - Cisl - Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato a Monza il 24 gennaio 1948, ha sempre abitato a Sesto San Giovanni. Cresciuto nella città delle fabbriche, operaio alla Falck, ha scelto l’impegno nel sindacato ricoprendo, tra l’altro, l’incarico di segretario generale della Fim Lombardia e di segretario della Cisl regionale.

La mia è una famiglia cattolica, praticante, che arriva dalla Brianza lecchese. Mio papà è di Rovagnate, mia mamma di Viganò e ho un fratello sacerdote.
Sono stato sempre molto occupato in oratorio nelle varie attività, facendo anche il catechista. Il mio coadiutore era don Ernesto Prina. La formazione ricevuta in oratorio rispetto ai temi sociali e della condivisione è stata uno stimolo a impegnarmi.

PAOLO SPADAFORA - IesMol - Mantova

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014

Solidarietà precari Ies
I lavoratori precari, quelli con contratti a termine o temporanei, si sa, sono i primi a pagare al manifestarsi delle difficoltà, i primi ad essere lasciati a casa quando le cose non vanno più tanto bene. Può capitare però che la stessa sorte tocchi a tutti i dipendenti, quelli a tempo determinato come quelli a tempo indeterminato, precari o fissi. Se l’azienda chiude, non c’è più posto per nessuno. Anche in questo caso, però, differenze ci sono, eccome. Le tutele assicurate agli uni non esistono per gli altri, la possibilità di fare ricorso a scivoli, ammortizzatori, buone uscite sono decisamente differenti. Le proteste, gli scioperi, l’azione sindacale spesso si devono arrendere di fronte a norme e contratti che penalizzano coloro che sono meno tutelati.