Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014
Solidarietà precari Ies
I lavoratori precari,
quelli con contratti a termine o temporanei, si sa, sono i primi a pagare al
manifestarsi delle difficoltà, i primi ad essere lasciati a casa quando le cose
non vanno più tanto bene. Può capitare però che la stessa sorte tocchi a tutti
i dipendenti, quelli a tempo determinato come quelli a tempo indeterminato,
precari o fissi. Se l’azienda chiude, non c’è più posto per nessuno. Anche in
questo caso, però, differenze ci sono, eccome. Le tutele assicurate agli uni
non esistono per gli altri, la possibilità di fare ricorso a scivoli,
ammortizzatori, buone uscite sono decisamente differenti. Le proteste, gli
scioperi, l’azione sindacale spesso si devono arrendere di fronte a norme e
contratti che penalizzano coloro che sono meno tutelati.