domenica 26 luglio 2020

BEPPE SALA - Cisl - Monza

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato il 27 agosto 1949 ad Arcore, vive a Usmate Velate (Mb). Impiegato alla Gilera, dopo l’esperienza di segretario della Fim e poi della Cisl della Brianza, ha cercato un rapporto più diretto con le persone e ha fatto il direttore della Fondazione San Carlo della Caritas Ambrosiana.

PIERINO NORIS - Filca - Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016


Sono nato in una famiglia di contadini: ero il sesto di otto fratelli. Era naturale che ognuno partecipasse al mantenimento della famiglia. Dopo la scuola dell’obbligo e l’avviamento con le Acli, ho iniziato a lavorare, a 13 anni, come garzone dal fornaio del paese; poi ho fatto il meccanico, l’idraulico, il lattoniere.

A 18 anni sono entrato all’Italcementi di Albino, dove ho sentito per la prima volta il “richiamo” del sindacato. Era il 1962 e all’interno della fabbrica c’era la commissione interna: frequentavo alcuni dei membri e da loro ho cominciato a conoscere l’attività del sindacato.

martedì 21 luglio 2020

GIGI MASTAGLIA - Flerica, Cisl – Vallecamonica (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 1° agosto 1947 a Odecla, una frazione del Comune di Malonno. Lì ho abitato fino a quando avevo otto anni poi ci siamo trasferiti a Forno D'Allione, il papà lavorava alla Union Carbide che allora si chiamava Elettrograffite. Dopo le elementari ho frequentato la sesta e quindi ho fatto l'avviamento professionale. Ho iniziato a lavorare a sedici anni come “piccolo” in un laboratorio chimico. Dopo il servizio militare ho frequentato i corsi domenicali per lavoratori studenti dell'Esperia di Bergamo, all'istituto Paleocapa. Ho seguito per tre anni il corso di analista chimico e il quarto anno di assistente di laboratorio di chimica. Le materie erano le stesse dei corsi diurni, naturalmente dovevano essere molto concentrate, frequentando solo la domenica e si facevano esami tutti gli anni.
Durante il periodo del fascismo mio padre ha cambiato diversi lavori perché non essendo iscritto al partito faticava a trovare un posto, faceva il carpentiere, è stato anche in Africa a costruire strade, è stato in Liguria. La mamma era a casa. La famiglia era religiosa, cattolica. Il papà era un socialista, però frequentava la chiesa.

MARIO IRIDILE 2 - Fisba, Cisl - Mantova

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato a Verona il 27 maggio 1936 e risiedo a Mantova dall'età di otto anni. Ho frequentato la terza media. La mia era una famiglia modesta, mio padre lavorava nell'edilizia e ha fatto tanti lavori, mia madre faceva la domestica. Eravamo quattro fratelli. Mia mamma era molto religiosa e papà lo è diventato soprattutto in età avanzata. Era di area socialista. Ho iniziato a lavorare mentre facevo la terza elementare, il pomeriggio facevo l'apprendista sarto, d'estate aiutavo un commerciante di generi alimentari sui mercati perché mi pagava di più. 

domenica 19 luglio 2020

ERNESTO GUERRINI - Bayer - Garbagnate M. (Mi)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

A 14 anni ho iniziato a lavorare in una panetteria dove sono rimasto tre anni e poi sono andato in un'officina, assunto come manutentore nell'ambito dell'idraulica e dell'impiantistica in generale, fino a quando sono partito per il servizio militare. Al ritorno, nel 1974, l'azienda mi ha mandato a fare un intervento su una centrale termica in Bayer e in quell'occasione mi hanno segnalato che cercavano dei manutentori per la loro officina. Io non ero molto interessato, perché il lavoro che facevo mi piaceva, guadagnavo abbastanza bene e andavo spesso in giro, ma i miei genitori hanno spinto perché facessi domanda, perché la Bayer era una grande azienda e quindi un posto sicuro. 

ROMANO GUERINONI - Fiba, Cisl - Milano

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 22 febbraio 1952 a Clusone, in provincia di Bergamo, e abito a Milano dall'età di sei anni. Sono diplomato ragioniere. Eravamo quattro figli, tre sorelle e io, l'ultimo dei quattro, l'unico della famiglia che ha potuto studiare. Mio padre faceva il calzolaio, mia madre la casalinga. La famiglia era cattolica, con il papà che simpatizzava per i socialisti. Ho iniziato a lavorare in nero come garzone in un negozio di scarpe, di pomeriggio, mentre ancora andavo a scuola, e facevo le consegne a domicilio.
Il mio primo lavoro regolare ha coinciso con l'assunzione in banca l'8 novembre 1971. Nel giro di un mese dopo la maturità mi hanno chiamato cinque o sei banche e tra queste il Banco di Napoli che poi mi ha assunto. Attraverso vari cambiamenti il Banco è diventato Banca Intesa. Sono rimasto lì per 41 anni e sono andato in pensione l’1 novembre 2012.

sabato 18 luglio 2020

GRAZIANO RESTEGHINI - Cisl - Varese

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lavoro e cristianesimo. Un problema aperto”, di Sandro Antoniazzi e Costantino Corbari, Jaca Book, Milano, 2019

Nato il 25 maggio 1958 a Varese, abita ad Arcisate dove ha sempre vissuto. Nel 1979 è entrato in Aermacchi e lavora ancora lì. Impegnato nel sindacato in azienda in modo continuativo tranne il periodo in cui ha fatto il segretario della Fim fuori dalla fabbrica. 

MARIO GUALENI - Filta, Cisl - Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

La mia era una famiglia operaia, come la gran parte del paese, Castro, dove ho vissuto. Mio padre lavorava all’Italsider, e la grande fabbrica era praticamente scritta nel mio futuro, ma evidentemente il destino ha giocato diversamente.
Dopo l’avviamento, sono andato a Milano, all’”Istituto dei fratelli delle scuole cristiane”, un’enorme struttura con un migliaio di studenti, dalle elementari alle superiori. Lì, durante il giorno facevo l’inserviente, e alla sera un corso di contabilità e computisteria, e così per due anni.

giovedì 16 luglio 2020

VINCENZO GUARAGNO - Snamprogetti, San Donato (Mi)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Ho iniziato a lavorare a sedici anni a Bari, come commesso nel settore del commercio, poi sono venuto a Milano e sono stato assunto alla Snamprogetti nel novembre del 1970 e sono rimasto lì fino al 2000. Nel primo posto di lavoro ho fatto una breve esperienza sindacale anche se il settore era molto complicato, difficile, perché non era un supermercato ma un negozio con due commessi e quattro padroni. Mi sono subito iscritto al sindacato anche perché mio padre era un attivista della Cisl degli edili e aveva insegnato a me e a mio fratello che quando si lavora bisogna iscriversi al sindacato, in particolare alla Cisl. In quel negozio sono rimasto fino a tutto il 1969.

ANTONIO GILARDI 2 - Fim Lecco - Cisl Lecco, Lombardia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Impegno e passione. Gli anni caldi della Cisl in Lombardia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2016

Sono nato il 13.11.1939 a Olginate, abitavo in una frazione a Consonno e ho frequentato le elementari in pluriclasse perché eravamo pochi ragazzi. La mia era una famiglia contadina di mezza collina, numerosissima, una famiglia allargata di 25 persone, credenti, di ambiente cattolico.
Durante la guerra è stato nascosto a casa mia per quindici mesi un “ribelle”, un socialista che non andava a messa e discuteva animatamente con mio padre, che però lo ha protetto per tutto quel tempo. Mio papà è morto nel 1946 in un incidente sul lavoro in campagna, travolto dalla slitta trainata dai buoi.
Ho iniziato a lavorare nel febbraio del 1952, avevo dodici anni compiuti da poco, occupato in una aziendina "Invernizzi e Mutazzi" che esiste ancora e uno dei soci oggi è mio genero. Si fabbricavano le molle che servivano per chiudere i vasi per le conserve.