domenica 31 maggio 2020

ALESSANDRO BRINI - Autobianchi - Desio (Mb)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “I motori di Milano. Tute blu per il secolo veloce”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2013

Sono nato a Monza il 9 settembre 1947. Ho frequentato le scuole elementari e le due medie, poi sono andato a lavorare, e ho preso la licenza di terza media con le 150 ore.
Il mio primo lavoro è stato quello di elettrauto, avevo 13 anni, poi sono stato occupato in una officina di carpenteria il cui titolare era di origine tedesche, quindi sono andato a fare il tornitore in una officina fino a quando sono partito per il servizio militare. Al ritorno mi hanno assunto sempre come tornitore, ma in un’altra aziendina che faceva stampi per la Pirelli. Qui ho litigato con il principale, che oltretutto era amico di mio papà, e me ne sono andato. Oggi facciamo entrambi parte dell’associazione degli ex marinai. 

BATTISTA GUIZZETTI, GIOVANNI CIOCCARELLI - Lucchini Rs – Lovere (Bg)

Testimonianze raccolte in occasione della pubblicazione del libro “La fabbrica sul lago. Conflitto e partecipazione alla Lucchini di Lovere: impresa e sindacato nel comprensorio Camuno sebino”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2007 

Mi ricordo 
La guerra mieteva vittime su tutti i fronti. Per l’Italia si stava mettendo molto male. L’anno che si era aperto da poco sarebbe stato ricordato come uno dei peggiori della storia recente del Bel Paese. Nel gennaio del 1943 gli Alleati avevano preso la decisione di invadere la Sicilia. Alla conferenza di Casablanca, il presidente americano Franklin Delano Roosevelt, il primo ministro inglese Winston Churchill e lo staff dei comandanti uniti avevano concordato che il passo successivo alla sconfitta delle forze dell’Asse in Nord Africa sarebbe stato la conquista della Sicilia. 

venerdì 29 maggio 2020

CAVALIER FRANCESCO VISMARA - Casatenovo (Lc)

Intervista realizzata in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008 

D. Le cronache riportano date differenti sulla nascita della Vismara. Quando è iniziata la vostra attività? 
R. Mio nonno Francesco lavorava come operaio presso un salumiere di Milano che si chiamava Beretta e che aveva aperto per i suoi due figli un negozio a Casatenovo e uno a Barzanò. Il figlio destinato a Casatenovo non volle venirci. Il Beretta, non sapendo cosa farne di questo negozio, pensò di offrirlo a mio nonno Francesco. Lui rispose che lo avrebbe preso, ma che non aveva i soldi per pagarlo. Questo, però, non era un problema e glielo cedette sulla fiducia. Così mio nonno è venuto a Casatenovo. Era, credo, il 1890. Qui si è sposato con mia nonna Elisa, che era di Villasanta. Il viaggio di nozze consistette nell’andare in carrozza a Milano e tornare indietro. Insieme iniziarono a gestire il negozio che poi acquistò, ampliando col tempo l’attività. 
I figli maggiori, Luigi e Vincenzo furono chiamati alle armi durante la grande guerra e al loro ritorno, specialmente Vincenzo, si dedicarono completamente a quella che era ormai un’azienda. 

GASPARE VISCARDI - Falck Unione – Sesto San Giovanni (Mi)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Dall’oratorio alla fabbrica. Il sindacato bianco nella Stalingrado d’Italia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2007 

Sono nato il 5.2.1931 a Cernusco Montevecchia (oggi Lombardone) in provincia di Lecco. Secondo di dieci fratelli. 
Ho frequentato le scuole di avviamento professionale Falck insieme a mio fratello maggiore. Era un istituto privato e per avere il riconoscimento statale del titolo dovevamo andare alla Feltrinelli a dare un esame. Ma siccome non avevamo partecipato al sabato fascista, ci hanno impedito di dare gli esami e quindi avere il diploma. Così non abbiamo potuto essere assunti in Falck. 
Dopo la scuola, per un po’ ho fatto dei lavori artigianali in diversi laboratori fino a quando, nel 1951, sono entrato in Falck. 

mercoledì 27 maggio 2020

GINO VILLA 2 - Vismara - Lecco

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono entrato in Vismara il 2 settembre 1946. Avevo studiato e sono stato assunto come impiegato. Non so perché, ma sono passato attraverso il ragionier Isacchi, il capo del personale, andando a casa sua per chiedergli di essere assunto. Era il genero di Piero Scaletta, che era pretore a Lecco. Era un antifascista. Lui durante la Resistenza, con il supporto di Vismara, aiutava i partigiani.
Ugo Zino, segretario dei partigiani cristiani, racconta che nonostante la presenza in fabbrica di un piccolo presidio di tre tedeschi, Vismara ha ricevuto in azienda Mattei e alla Vismara c’era un gruppo di dipendenti, armati, legati alla resistenza che avevano l’impegno di difendere l’azienda, facevano parte delle brigate partigiane “con il fazzoletto  azzurro“, ed erano collegati al figlio minore Uberto Vismara. 

GIANCARLO VAROTTI 1 - Pirelli Sapsa – Sesto San Giovanni

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Dall’oratorio alla fabbrica. Il sindacato bianco nella Stalingrado d’Italia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2007

Sono nato a Comacchio il 2.12.1932, dove ho frequentato le scuole elementari. Nel 1956, dopo il servizio militare, grazie a un caso sono venuto a Sesto San Giovanni e sono stato assunto in una fabbrica chimica dove producevano resine per i dischi. Un giorno, mentre tornavo a casa dalla caserma con alcuni amici, ho raccontato che ero preoccupato perché non avevo un lavoro. Sceso dal treno, ancora in stazione mi sento chiamare da un signore che aveva ascoltato le mie parole e mi ha dato il suo biglietto da visita. Era il direttore della Società italiana resine e mi ha proposto da andare da lui appena finito il militare. Lasciata la caserma mi sono presentato, ho fatto la visita medica e sono stato immediatamente assunto. Ci sono rimasto due mesi poi, nel marzo dello stesso anno, sono entrato in Pirelli.

martedì 26 maggio 2020

MAURILIO PEREGO - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza (bozza) raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

Sono stato assunto nel 1955, come operaio. Lavoravo già da un anno in un’officina meccanica quando una domenica mattina, all’uscita di messa insieme ad un gruppo di ragazzi compagni di lavoro, ci ha visto il signor Vincenzo e ci ha chiesto se lavoravamo già. Noi abbiamo risposto di si spiegando dove eravamo occupati. Allora lui ha detto che essendo di Casatenovo era giusto che andassimo a lavorare da lui. Quando l’ho detto a mia mamma, lei mi ha detto di andarci subito. 

EUGENIO TREZZI - Breda Siderurgica – Sesto San Giovanni (Mi)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Dall’oratorio alla fabbrica. Il sindacato bianco nella Stalingrado d’Italia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2007

Sono nato il 31.5.1938 a Sesto San Giovanni. Ho frequentato l’avviamento commerciale, poi due anni di istituto tecnico serale.  Quindi, mentre lavoravo, ho studiato alla sera per cinque anni all’istituto tecnico Hesemberger di Monza e mi sono diplomato perito elettrotecnico.
Mio padre lavorava alla Quinta Breda, quella sperimentale, dove costruivano gli aerei. Io ho fatto il militare come ufficiale nelle trasmissioni e tornato a casa ho frequentato per un anno il corso serale di economia all’Università Cattolica. Ho fatto cinque esami poi ho abbandonato.

lunedì 25 maggio 2020

GIORGIO GALBUSERA - Vismara - Casatenovo (Lc)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Affettato misto. La storia di Giorgio, operaio e sindacalista alla Vismara”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2008

“Un’ape previdente e operosa solo al calar del sole si riposa”. Fu la prima cosa che vide al suo ingresso in fabbrica. Una grande scritta che troneggiava sul muro appena superato il portone d’ingresso. Cosa avesse a che fare un’ape con i salami non lo capiva, ma il motto “Labor non clamor” che circondava il marchio, seppure in latino, non aveva bisogno di essere tradotto: lì dentro si andava per lavorare, non per perdere tempo.
Era il 17 agosto 1964, un lunedì, primo giorno utile dopo ferragosto. La poca voglia di studiare, unita alle pressanti esigenze della famiglia, avevano creato le condizioni per essere spedito al più presto in fabbrica. Giorgio era nato nel ’48 e aveva 16 anni. Spesso i nuovi assunti erano più giovani di lui e qualche ragazzo i primi giorni portava ancora i calzoni corti. In quel momento i dipendenti erano quasi 1.800, destinati a crescere fino ad oltre duemila.

CARLO REGAZZI 1 - Falck Unione – Sesto San Giovanni (Mi)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Dall’oratorio alla fabbrica. Il sindacato bianco nella Stalingrado d’Italia”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2007

Sono nato il 16 gennaio 1944 a Calusco d’Adda, in provincia di Bergamo. Dopo le elementari ho frequentato in paese la scuola di avviamento professionale industriale.
Ho iniziato a lavorare come apprendista nel 1958 alle Rubinetterie Frattini, a Milano, grazie a un mio amico che era dipendente di quell’azienda,  dove sono rimasto per un anno. Poi mi sono ammalato a causa degli oli che si utilizzavano e quando sono rientrato mi hanno licenziato. Sono passato in un’azienda di Cinisello Balsamo, dove sono stato 11 anni e dove si fabbricavano macchine per l’imbottigliamento. Quindi ho cambiato ancora e per due anni ho lavorato in un laboratorio artigiano. Infine, nel luglio 1972, sono stato assunto in acciaieria alla Falck, come manutentore. Ho sempre fatto il pendolare.