Il blog delle piccole e grandi vicende di donne e uomini che al lavoro hanno offerto tenacia, intelligenza e generosità. Testimonianze di persone del mondo del lavoro, della rappresentanza sindacale, dell'impresa.
giovedì 29 ottobre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 2
martedì 27 ottobre 2020
Gli anni caldi della Cisl in Lombardia 1
martedì 20 ottobre 2020
La Cisl nel 2017
giovedì 15 ottobre 2020
Una favola che dura ancora
lunedì 5 ottobre 2020
Radio e televisione
Contributo pubblicato nell'ambito del volume "Comunicando. Prime regole per informare, spiegare, coinvolgere". Scuola permanente Federazione nazionale pensionati Cisl, Roma, 1998
Il mezzo. La televisione è un mezzo freddo, offre pochi dati e quindi favorisce un alto livello di partecipazione o di completamento da parte del pubblico, stimolando il coinvolgimento emotivo. Raggiunge un elevato numero di persone e ciò che comunica è generalmente percepito come importante. Massimizza l’efficacia combinando suoni e immagine.
Gli obiettivi. Occorre individuare con precisione gli obiettivi della nostra iniziativa di comunicazione e verificare se il mezzo televisivo sia effettivamente lo strumento più adatto per raggiungerli.
Il target. A chi ci rivolgiamo? Chi è il nostro pubblico? La corretta individuazione del target ci permetterà di definire i linguaggi da usare e i ritmi della nostra produzione. La messa in onda terrà conto della probabilità di “intercettare” proprio quel pubblico, in quell’orario.
venerdì 2 ottobre 2020
La Cisl nel 2016
giovedì 1 ottobre 2020
Mass media e contrattazione. Questione di marketing
Promuovere
le idee e i prodotti migliori, verificarne la concreta applicazione, spingere
per la loro massima diffusione. Sono i principali obiettivi di ogni
manifestazione fieristica. Terminata l’epoca delle Campionarie, la
specializzazione è elemento determinante per il successo delle iniziative. Ma
se il prodotto da “vendere” è la contrattazione di secondo livello, valgono le
stesse regole? E come si sviluppa il marketing per il lancio di un modello di
accordo aziendale o di un’intesa territoriale?
Quando la Cisl Lombardia ha immaginato l’organizzazione della prima Fiera della contrattazione a Sesto San Giovanni, nel maggio del 2010 sui grandi mezzi di comunicazione imperversava un dibattito intorno alla falsa alternativa tra contratto nazionale e contratto aziendale, quasi che uno escludesse l’altro. Cosa significasse davvero la contrattazione decentrata, quale valore partecipativo esprimesse e quali contenuti sviluppasse era aspetto di poco conto, non meritevole di particolare attenzione.
domenica 27 settembre 2020
Informazione e sviluppo
martedì 8 settembre 2020
Contrattazione degli orari nel tessile
Tempo libero. Tempo di lavoro. Una contrapposizione che non ha più senso.
Il lavoro è ormai un bene prezioso e scarso e come tale deve essere diviso. Eppure, fino a non molti anni fa, la battaglia sindacale per la riduzione dell’orario di lavoro era basata essenzialmente sulla richiesta di poter disporre di più tempo «per vivere» e non per creare nuova occupazione. In questa impostazione erano presenti però forti limiti e negli anni successivi si sono dovute cercare altre vie più produttive.
E tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, che si sviluppa nella politica contrattuale del sindacato tessile la strada della riduzione dell’orario settimanale di lavoro quale strumento per difendere l’occupazione. Nel 1972 si raggiungono finalmente le 40 ore.
lunedì 7 settembre 2020
La Cisl nel 2015
Un anno impegnativo per la nuova segreteria guidata da Annamaria Furlan dopo il discusso abbandono di Raffaele Bonanni. Contributo pubblicato ne l'Annuario del lavoro 2015, Roma









