Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006
Sono rimasto orfano presto, all’età di sei anni, primo di tre fratelli piccoli. Vivevamo in una numerosa famiglia agricola a Consonno, nella collina sopra Olginate, con i problemi e le difficoltà dell’essere in tanti. Da bambino ho fatto la quinta elementare. La media inferiore l’ho frequentata più avanti, da privatista. Mia mamma ha fatto un po’ di lavori: la bidella e varie altre occupazioni, per portare avanti la famiglia.
Quando avevo 12 anni mia mamma da Consonno è scesa a Olginate. E ho dovuto cominciare a lavorare per sostenere la famiglia. Ho cominciato in un’aziendina metalmeccanica che produceva tappi automatici per la chiusura delle bottiglie, a Maggianico. Pur iniziando a 12 anni avrei potuto essere assunto a libro paga, perché facevano eccezioni per i sostegni di famiglia: anticipavano il libretto di lavoro.


