giovedì 7 maggio 2020

ANTONIO GILARDI 1 - Fim, Cisl - Lecco

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Sono rimasto orfano presto, all’età di sei anni, primo di tre fratelli piccoli. Vivevamo in una numerosa famiglia agricola a Consonno, nella collina sopra Olginate, con i problemi e le difficoltà dell’essere in tanti. Da bambino ho fatto la quinta elementare. La media inferiore l’ho frequentata più avanti, da privatista. Mia mamma ha fatto un po’ di lavori: la bidella e varie altre occupazioni, per portare avanti la famiglia. 
Quando avevo 12 anni mia mamma da Consonno è scesa a Olginate. E ho dovuto cominciare a lavorare per sostenere la famiglia. Ho cominciato in un’aziendina metalmeccanica che produceva tappi automatici per la chiusura delle bottiglie, a Maggianico. Pur iniziando a 12 anni avrei potuto essere assunto a libro paga, perché facevano eccezioni per i sostegni di famiglia: anticipavano il libretto di lavoro. 

GIANBATTISTA MOMBELLI - Lanfranchi – Palazzolo sull'Oglio

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Palazzolo il 23.10.1946 e vivo ancora lì. Dopo i tre anni di avviamento ho frequentato la scuola professionale triennale diurno per disegnatore meccanico. Ho iniziato a lavorare un anno prima del servizio militare in un ufficio tecnico privato. Subito dopo il servizio militare sono entrato in Lanfranchi. Lanfranchi produce cerniere lampo. E’ una delle maggiori in Italia ed è titolare del marchio “Lampo”. Mia sorella era impiegata in ufficio nella stessa azienda e ha chiesto al principale se c’era un posto per suo fratello. Il giorno successivo al ritorno dalla caserma sono entrato in fabbrica. 

mercoledì 6 maggio 2020

CORNELIO FONTANA - Fim, Cisl - Como

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Passione e impegno sociale a parte, il mio ingresso nel sindacato a tempo pieno ha origini tutt’altro che romantiche: fu soprattutto per non essere costretto a lavorare a Milano e fare il pendolare! Sono nato il 20 gennaio 1937 a Olgiate Comasco, dove ho sempre abitato. Mio papà faceva l’artigiano: era calzolaio. Era responsabile e presidente delle Acli di Olgiate Comasco. E’ stato in consiglio comunale, forse anche in giunta. Naturalmente era della Democrazia Cristiana: per mio padre non c’erano dubbi. 

SANTO MINESSI - Om Iveco - Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato il 20 agosto del 1933 a Brescia. Ho iniziato a lavorare in nero come garzone da un calzolaio. Ho fatto lo “stufista”, come “piccolo”, andavamo a impiantare e a pulire le stufe Becchi di terracotta, poi le cucine economiche che andavano a legna e avevano il forno di terracotta. Noi andavamo a ripararle e a pulire i camini. L’ho fatto per anno, nel 1947. E’ stato in quel periodo che andando all’oratorio della Pace ad aggiustare le stufe ho conosciuto gli operai dell’Om che andavano a scuola. Nel 47, 48, infatti, l’Om era in crisi ed è stata inventata la “scuola  di riconversione” per non licenziare e hanno fatto dei corsi all’oratorio della Pace e alla Pavoniana dove c’erano delle aule. Non la chiamavano cassa integrazione, gli operai timbravano il cartellino, facevano la presenza, ma era qualcosa di simile.

martedì 5 maggio 2020

VALERIO DALLE GRAVE - Cisl - Sondrio

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006

Sono nato il 13 ottobre del 1935 a Santa Giustina, in provincia di Belluno. Sono il primo di sei figli e come tutti i primogeniti ho dovuto scarpinare parecchio e rinunciare a tante cose. Sono rimasto orfano all’età di quasi quattro anni, non ho praticamente conosciuto mia madre. Rimasto vedovo, mio padre si è risposato. Era capo operaio nei cantieri idroelettrici e quando avevo tre anni ci siamo trasferiti dal bellunese a Sondrio poiché aveva trovato lavoro nella costruzione della diga degli impianti di Lovero per l’Aem. In quegli anni erano tanti i cantieri aperti per la costruzione di dighe e. degli impianti idroelettrici della Valtellina. Ormai sono sessant’anni che sono qua e posso ritenermi valtellinese a tutti gli effetti, anche se non ho mai perso il legame con la mia terra di origine

GIOVANNI LANDI - Om Iveco – Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato nel 1935, nella periferia della città, in una zona operaia. Sono entrato in fabbrica nel ’52 perché ci lavorava mio papà, che era un anziano uomo Fiat. Sono passato dalla scuola alla fabbrica, dopo le commerciali, e ci sono rimasto fino a quando sono andato in pensione nell’88, dopo 36 anni di lavoro. Durante la guerra ero un bambino e mi ricordo i bombardamenti sulla periferia industriale e la ferrovia. 

domenica 3 maggio 2020

VINCENZO BOMBARDIERI - Cisl - Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Da operaio addetto alle fosse di colaggio a membro del consiglio di amministrazione della Dalmine: chi l’avrebbe detto? Ho cominciato presto a lavorare. Sono a nato a Bergamo il 19 dicembre 1926. Ottenuta la licenza elementare ho dovuto subito rimboccarmi le maniche. Cercavo di guadagnare qualcosa con lavoretti occasionali, per aiutare i miei a superare le tante difficoltà economiche di quei tempi. Mio papà era invalido al lavoro ed io ero il secondo di quattro fratelli. Non era facile arrivare a fine mese. 
Nel maggio del 1942 trovai il primo lavoro vero e proprio, come apprendista. Contemporaneamente frequentai il biennio di scuola per aggiustatori meccanici (1942/43). Ma la mia esperienza lavorativa e professionale è strettamente collegata alla Dalmine. Il primo contatto avvenne attraverso la scuola officina aziendale, per un corso di “aggiustatore meccanico” e nel marzo 1943 venni assunto come apprendista alla manutenzione meccanica nel reparto trivellazione. Lì cominciò la vera vita di fabbrica.

LUIGI LAMBERTI - Om Iveco – Brescia

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato nel 1943 a Roncadelle, dove vivo ancora oggi. Sono sposato con due figlie e tre nipotini, che sono il mio impegno attuale. Da 11 anni sono in pensione. Sono uno dei fortunati pensionati giovani. Ho cominciato a lavorare nel 1956, a 13 anni, e a 14 sono stato assicurato, così dopo 35 anni e pochi mesi sono andato in pensione, non ancora cinquantenne. Il primo lavoro significativo è stato in una fabbrica di rimorchi, la Rimorchi Orlandi, dove ho fatto la tessera del sindacato.

sabato 2 maggio 2020

MARIA BELOTTI - Filta, Cisl – Milano, Bergamo

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Autonomia e contratti. Storie di sindacalisti della Cisl in Lombardia”, a cura di Guido Baglioni e Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma, 2006 

Una famiglia di contadini, di mezzadri. Mio padre, mio nonno, e per quanto possa ricordare altri ascendenti, hanno coltivato e lavorato sulla terra, e mai la loro. Forse anche per questo nella mia famiglia l’alimentazione di base, fisica e spirituale, è sempre stata pane e sindacato, pane e Resistenza, pane e valori di un cattolicesimo sociale molto forte. 

ANGELO GUERINI - Feralpi Siderurgica – Lonato del Garda (Bs)

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Memorie in tuta blu. Gli anni caldi dei metalmeccanici bresciani”, di Costantino Corbari, Edizioni Lavoro, Roma 2005

Sono nato a Brescia il 9.10.1942. La mia famiglia è di Calvisano, poi abbiamo traslocato a Bagnolo Mella, a Ghedi, Carpenendolo e adesso abito a Montichiari. Ho fatto le cinque elementari. Ho cominciato a lavorare a quattordici anni in un’azienda di Carpenedolo, ma ci sono stato poco perché abitavo ancora a Bagnolo Mella e dovevo andare avanti e indietro e sono parecchi chilometri. Poi ho lavorato un po’ da una mia zia, ma ci sono stato solo per alcuni mesi, e sono andato a lavorare nei campi.