Visualizzazione post con etichetta Carniti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carniti. Mostra tutti i post

mercoledì 19 agosto 2020

ANTONIO PIZZINATO 2 - Cgil - Ricordo di Pierre Carniti

Intervista realizzata per il volume “Pensiero, azione, autonomia. Saggi e testimonianze per Pierre Carniti”, a cura di Mario Colombo e Raffaele Morese, Edizioni Lavoro, Roma, 2016 

L’unità d’azione come fattore di cambiamento 
Hanno solo quattro anni di differenza e un percorso sindacale e politico simile, se non parallelo. Sindacalisti a Milano, l'uno nella Fim e l'altro nella Fiom, e a Roma, l'uno segretario generale della Cisl, l'altro della Cgil. Inizialmente su fronti avversi, sono stati attori di un cammino unitario che ha segnato l’esperienza sindacale dei metalmeccanici milanesi e non solo. Su posizioni aspramente contrapposte in occasione dell’accordo di San Valentino e il successivo referendum, ad un certo punto del loro lungo cammino si sono ritrovati contemporaneamente parlamentari, eletti nello stesso partito, l'uno in Europa e l’altro in Italia. Ma se nel periodo dell’attività politica sono state scarse le occasioni di incontro, è essenzialmente negli anni milanesi che nasce e si rafforza un rapporto che è vissuto di significative battaglie sindacali unitarie per la tutela dei lavoratori e la conquista di nuovi diritti oltre che dell’impegno comune contro terrorismo e stragi nere. 

giovedì 16 aprile 2020

GIUSEPPE PEREGO - Carniti – Oggiono (Lc)

Trascrizione testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Lo sciopero di Giacomo. Un secolo di solidarietà operaia a Lecco e nel suo territorio”, di Costantino Corbari, Periplo Edizioni, Lecco, 1995

Ho iniziato a lavorare a 12 anni alla Righetti, fino a 14 anni. Poi sono entrato alla Carniti fino a 19 anni, quando sono andato militare. Sono stati anni molto duri per noi ragazzi, perché a mio giudizio il Carniti non era una persona umana. Se mentre lavoravo si rompeva una punta, me la faceva pagare. C'erano delle quindicine o dei mesi in cui non prendevamo neanche la metà dello stipendio. Ci veniva trattenuto per pagare i danni fatti, che in realtà erano cose che succedevano nel lavoro normalmente. Sono stato soldato un anno in Grecia. Due anni di prigionia in Germania.