Intervista realizzata per il volume “Pensiero, azione, autonomia. Saggi e testimonianze per Pierre Carniti”, a cura di Mario Colombo e Raffaele Morese, Edizioni Lavoro, Roma, 2016
L’unità d’azione come fattore di cambiamento
Hanno solo quattro anni di differenza e un percorso sindacale e politico simile, se non parallelo. Sindacalisti a Milano, l'uno nella Fim e l'altro nella Fiom, e a Roma, l'uno segretario generale della Cisl, l'altro della Cgil. Inizialmente su fronti avversi, sono stati attori di un cammino unitario che ha segnato l’esperienza sindacale dei metalmeccanici milanesi e non solo. Su posizioni aspramente contrapposte in occasione dell’accordo di San Valentino e il successivo referendum, ad un certo punto del loro lungo cammino si sono ritrovati contemporaneamente parlamentari, eletti nello stesso partito, l'uno in Europa e l’altro in Italia. Ma se nel periodo dell’attività politica sono state scarse le occasioni di incontro, è essenzialmente negli anni milanesi che nasce e si rafforza un rapporto che è vissuto di significative battaglie sindacali unitarie per la tutela dei lavoratori e la conquista di nuovi diritti oltre che dell’impegno comune contro terrorismo e stragi nere.
