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mercoledì 5 agosto 2020

ANDREA PISCITELLI - Dir. relazioni sindacali Federchimica

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

La chimica ha molti settori merceologici e molto eterogenei. Però, se pure siamo così diversi, sui temi sindacali siamo compatti. Tutti i settori che ci compongono e le tipologie di imprese, grandi e piccole, sostengono una impostazione di relazioni industriali partecipative che nasce da un metodo che abbiamo dagli anni Settanta. Tutte le cose che facciamo sul fronte sindacale, sul fronte contrattuale nascono dal basso. C'è un forte coinvolgimento delle imprese attraverso dei comitati, dei gruppi di lavoro. Partiamo dalle esigenze delle imprese, tutto quello che facciamo è da lì che prende avvio, con una capacità di mediare tra esigenze che sono oggettivamente diverse. Credo però che il nostro contratto sia riuscito a soddisfare un po' tutti, anche perché è molto flessibile e lascia molto spazio alla contrattazione aziendale.

martedì 4 agosto 2020

NICOLA MESSINA - Direttore relazioni sindacali Federchimica

Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “L’idea del dialogo. Cultura del lavoro, contrattazione, relazioni industriali nella chimica italiana”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2017

Mi sono trovato per circostanze strane ad assumere la direzione delle relazioni industriali di Aschimici nel 1972. E' stata un'occasione particolare, ero senza una struttura, dato che quella preesistente era andata via. Io ero vergine di relazioni industriali e ho trovato un ambiente vergine, praticamente il vuoto. C'era solo un giovane funzionario ma mancava uno staff, non ero affiancato a qualcuno, per cui mi sono dovuto inventare delle modalità di operare. Questo secondo me ha favorito la nascita di esperienze piuttosto nuove rispetto al passato. Tra l'altro la chimica, che occupava oltre 200mila persone, nel 1969 aveva avuto momenti di conflittualità significativi in occasione del rinnovo del contratto nazionale di lavoro.