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venerdì 13 novembre 2020

Maria Grazia Fabrizio - Il patto di Milano 3

Intervista al segretario generale della Cisl di Milano Maria Grazia Fabrizio. Terza e ultima parte. Pubblicata nel volume "Il patto di Milano. Un patto per la persona", Edizioni Lavoro, Roma, 2000 

L’unità d’azione è definitivamente chiusa a Milano? 

Non so se l’unità d’azione è finita. Sicuramente si è rot­to il modello di unità che ho conosciuto fino a qualche tempo fa. Quello è sicuramente morto, non c’è più. Una volta bastava anche solo una telefonata e ci si raccorda­va sugli interventi da fare, oggi prevale la logica d’or­ganizzazione. Prima penso alla mia organizzazione e poi, caso mai, vedo di relazionarmi con gli altri. Molto spesso ci si incontra alle trattative senza esserci parlati. Cosa che prima non accadeva mai. È capitato che fosse­ro le controparti a fare mediazione tra le organizzazioni sindacali. 

Con il segretario della Uil cittadina, Amedeo Giuliani, com’è il rapporto? 

Con Giuliani il rapporto è stato sempre di grande lealtà e sincerità. Con lui non abbiamo mai avuto problemi di relazioni, anche se mi ha portato via molti iscritti. 

giovedì 12 novembre 2020

Maria Grazia Fabrizio - Il patto di Milano 2

Intervista al segretario generale della Cisl di Milano Maria Grazia Fabrizio. Seconda parte. Pubblicata nel volume "Il patto di Milano. Un patto per la persona", Edizioni Lavoro, Roma, 2000 

Quindi il 28 luglio gli allegati non c’erano già più. E al­lora perché è nata ed è proseguita per lungo tempo que­sta storia? 

Perché la Cgil ha continuato a far credere - ma secon­do me a forza di dirlo ha pensato che fosse vero - che noi, chissà perché, nella notte avessimo deciso di discu­tere quei testi che, invece, già dalla mattina del 28 non c’erano più. Quel giorno si è parlato d’altro, si è punta­to a firmare l’intesa per aprire il tavolo del confronto e quindi discutere del Patto vero e proprio. Gli allegati di­stribuiti dalla Cgil a piene mani, sia alla stampa che al­le strutture sindacali in tutta Italia, erano presenti solo nella prima proposta del Comune e mai in nessun mo­mento del confronto sono stati materia di discussione. 

Quindi c’è stata malafede? 

Non posso parlare di malafede rispetto a chi non era presente il 28. 

lunedì 9 novembre 2020

Maria Grazia Fabrizio - Il patto di Milano 1

Intervista al segretario generale della Cisl di Milano Maria Grazia Fabrizio. Prima parte. Pubblicata nel volume "Il patto di Milano. Un patto per la persona", Edizioni Lavoro, Roma, 2000 

I sindacalisti sono abituati a trattative lunghe, confronti spesso aspri, riunioni notturne che non finiscono mai. Ma al termine di questi strani rituali, non sempre com­prensibili per chi non li conosce da vicino, solitamente ci sono risultati concreti, accordi che influiscono sulle condizioni di vita e di lavoro di molte persone. Il Patto di Milano è tutto questo e molto di più. 
In dodici mesi nella metropoli lombarda si è consu­mata una vicenda destinata a lasciare il segno, non solo nella vita cittadina, ma anche, e forse soprattutto, nelle relazioni sindacali dei prossimi anni. Tra accuse, pole­miche e giudizi preconcetti, ottimismi ed esagerazioni, al termine di una vicenda così complessa si corre il ri­schio di non comprendere le ragioni profonde di deter­minate scelte. 
Maria Grazia Fabrizio, segretario generale della Cisl milanese, è una delle figure chiave di questo cammino. A lei, dunque, il compito di spiegare ragioni, contenuti e dubbi del Patto di Milano.