Intervista al segretario generale della Cisl di Milano Maria Grazia Fabrizio. Terza e ultima parte. Pubblicata nel volume "Il patto di Milano. Un patto per la persona", Edizioni Lavoro, Roma, 2000
Non so se l’unità d’azione è finita. Sicuramente si è rotto il modello di unità che ho conosciuto fino a qualche tempo fa. Quello è sicuramente morto, non c’è più. Una volta bastava anche solo una telefonata e ci si raccordava sugli interventi da fare, oggi prevale la logica d’organizzazione. Prima penso alla mia organizzazione e poi, caso mai, vedo di relazionarmi con gli altri. Molto spesso ci si incontra alle trattative senza esserci parlati. Cosa che prima non accadeva mai. È capitato che fossero le controparti a fare mediazione tra le organizzazioni sindacali.
Con il segretario della Uil cittadina, Amedeo Giuliani, com’è il rapporto?
Con Giuliani il rapporto è stato sempre di grande lealtà e sincerità. Con lui non abbiamo mai avuto problemi di relazioni, anche se mi ha portato via molti iscritti.


