Conversazioni con Mons. Ferraroni. Interviste fatte in occasione della realizzazione del libro "Lo sciopero di Giacomo" (1995) e del video per i 50 anni della Cisl di Lecco "Vietato calpestare le idee" (2000).
Fascismo. Guerra. Resistenza. Liberazione. Lecco, con le sue fabbriche e i suoi lavoratori, visse quei momenti con intensità, ma anche con una certa pacatezza. Negli anni '40 era un borgo che si avviava a diventare città. Era stata definita tale, anche se in realtà era un agglomerato di rioni. Anche nel linguaggio era così: si andava al Castello, ad Acquate, ad Olate o Maggianico. Quelli venivano a Lecco. Un posto vivibile, anche bello se vogliamo, classica città di provincia dove nulla di grande c'era. Anche le passioni politiche risentivano di questo clima. Ne entusiasta del fascismo, ne presa da una rivoluzionaria volontà antifascista, si era avviata al cambiamento con discreta tranquillità.
Nel 1940 a Lecco era arrivato un giovane sacerdote. Pensava di essere di passaggio e invece vi rimase fino al 1958. Nato nel 1913, a Gaggiano, nella periferia milanese, era stato ordinato prete il 6 giugno del '36. Anno d'oro del fascismo. L'anno dell'impero.
