Testimonianza raccolta in occasione della pubblicazione del libro “Non serve stare sui tetti. Il sindacato della contrattazione e della responsabilità”, di Costantino Corbari, BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi), 2014
Dialogare
sempre
Che la crisi sarebbe arrivata lo avevano capito da
tempo. Terminata l’abbuffata dell’alta velocità, altre grandi opere
all’orizzonte non ce n’erano. Poi l’edilizia si è fermata e il bisogno di
cemento è irrimediabilmente crollato. Con una capacità produttiva installata
superiore ai 50 milioni di tonnellate e un mercato che oggi in Italia ne chiede
meno di venti non poteva essere altrimenti. Alla Italcementi hanno dovuto
adeguarsi, fermando alcune cementerie e chiedendo la cassa integrazione per 665
persone. La crisi però ha continuato a mordere e l’anno successivo l’azienda ha
deciso un inasprimento dei provvedimenti.