Cinema e lavoro, dal 3 settembre torna il Labour Film Festival. Ventiduesima edizione! 29 opere filmiche, tra cortometraggi, documentari e fiction, dedicati ai temi del lavoro, dell’ambiente e del sociale.
Una iniziativa di Cisl Lombardia e Acli regionale con Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni.
Ventiduesima edizione per il Labour Film Festival, la rassegna dedicata all’incontro tra cinema e lavoro promossa da Cisl e Acli Lombardia con il Cinema Rondinella, che quest’anno si terrà dal 3 settembre al 15 ottobre. Il primo nato in Italia e uno dei più importanti nel panorama europeo, apre, come di consueto, la stagione delle rassegne e dei festival del Cinema Rondinella.
I focus della ventiduesima edizione sono molteplici, in particolare: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro; smart working e nuove modalità di lavoro “a distanza”; l’annosa questione delle morti sul lavoro; la produzione di cibo in un pianeta sempre più fragile; la “qualità” della scuola nello scenario della digitalizzazione e delle competenze.
Il festival anche quest’anno ripropone la formula articolata su tre sezioni: Labour.Short, dedicata ai cortometraggi; Labour.Doc, ai documentari, e Labour.Film, i lungometraggi di fiction.
Numerose e interessanti le proposte. Un programma caratterizzato dall’indagine sulle molteplici relazioni tra l’uomo e il mondo del lavoro: l’esperienza del licenziamento, deformata in chiave grottesca in No other choice di Park Chan-wook; la “scomparsa” degli operai in Gran Ciel di Akihiro Hata, Premio Cipputi 2026; lavoro povero e rapporto tra istanze creative e sopravvivenza quotidiana in La mattina scrivo di Valérie Donzelli; il complicato “mestiere” del regista cinematografico in Tienimi presente di Alberto Palmiero; la conciliazione tra lavoro in cucina e legami familiari nella commedia francese in forma di musical Allora balliamo di Amélie Bonnin; lavoro da casa e scarso rendimento lavorativo in Smart Working di Svevo Moltrasio; il ruolo di chi deve sorvegliare e denunciare le inadempienze e gli abusi nei corpi di polizia in Il caso 137 di Dominik Moll.
Complessivamente, il programma prevede ben 17 giornate dedicate, 29 pellicole e diverse serate speciali, con l’intervento di registi ed esperti: la serata dei “mestieri del cinema” caratterizzata dall’incontro “a distanza” con Alberto Palmiero, autore del suo ultimo film Tienimi presente l’incontro con il regista Valerio Jalongo, autori del recente documentario Wider zen Sky con focus sull’intelligenza artificiale come una delle più grandi sfide dei nostri tempi; l’incontro con gli autori della recente commedia italiana Snart working; la partecipazione di Federico Greco, co-autore del doc D'istruzione pubblica sulle gravi carenze del sistema scolastico italiano; e per la serata “I Mestieri del Cinema” il Q&A con Omar Rashid, regista ed autore del doc Generazione fumetto. Da segnalare le nuove collaborazioni del Labour con: il Festival della Letteratura sul Lavoro “Produzioni Ininterrotte”, per la presentazione di due libri di TessereMemoria Editore (“Luci dell’alba” di Elena Liguori e “Identità perdute” di Davide Comotti) e del libro di Fazi Editore “L’alba della nostra libertà” di Barbara Cagni; con “Ial Lombardia”, per la presentazione del cortometraggio “Bullissimi” di Alessandro Zaffanella e la presentazione della mostra “Guarda oltre. Perché vedersi non è guardarsi” a cura degli allievi e delle allieve dello Ial di Saronno; gli “Apericine al Labour”, tra degustazione, convivialità e territorio.
Come di consueto chiuderà la rassegna il Labour Short Award, la serata dedicata ai corti con il Premio del Pubblico e il Premio della Giuria composta dai giovani studenti del “RondiZ Club”.
Anche per l’edizione 2025 al fianco del Labour Film Festival importanti media partner come Avvenire, Il diario del lavoro, Il Segno, Radio Marconi, Conquiste del lavoro.
